A Miami nasce Concrete Coral: 22 sculture sommerse per rigenerare la barriera corallina

ReefLine vuole realizzare opere che funzionino come barriere coralline artificiali, fornendo habitat per alghe, pesci e coralli

In occasione della Miami Art Week 2025 in programma dal 1 al 7 dicembre ci sarà un installazione chiamata Concrete Coral dell’artista Leandro Erlich. Si tratta di un’installazione artistica subacquea a circa 240 metri dalla riva di Miami e a 6 metri sotto le onde. L’installazione è parte del programma di arte pubblica subacquea ReefLine e consiste in 22 sculture di veicoli in cemento a grandezza naturale, posizionate sul fondale, che creano una barriera corallina artificiale, l’intero progetto combina arte e scienza marina per proteggere le spiagge e rigenerare l’ecosistema. 

Un parco di sculture sottomarine per gli anni a venire

Prima di tutto i subacquei del Native Coral Lab di ReefLine semineranno l’installazione di Erlich con 2.200 coralli utilizzando Coral Lok, un metodo di incollaggio rapido pensato per fissare saldamente i frammenti viventi alle sculture. Col tempo, l’ingorgo dovrebbe espandersi, trasformandosi in un ecosistema deliberatamente costruito per pesci, invertebrati e coralli autoctoni in declino. Dopodiché i piani di Reefline prevedono di sommergere una serie di sculture di cemento lungo Miami Beach, almeno per il resto del decennio, infatti dopo l’installazione di Erlich, altre due sono già pronte e una terza è in fase di progettazione. Nello specifico i prossimi due progetti sono un cuore di balena in cemento, lungo 5 metri, dell’artista londinese Petroc Sesti, e una costellazione di stelle in cemento sul fondale marino, progettata dai floridiani Carlos Betancourt e Alberto Latorre, in programma per l’estate del 2026.

L’arte di Reefline, di Erlich o degli artisti a seguire, non risiede tanto nei suoi oggetti, quanto piuttosto nell’ambiente oceanico in cui immerge lo spettatore. L’osservazione dell’arte, un’attività umana, è costretta a svolgersi in un contesto che appare disumano, fluttuando tra le sculture di Erlich, ci si sente come intrusi. L’installazione di Erlich invita a un capovolgimento della consueta narrazione di Miami, invece di immaginare una città che sprofonda sotto il peso delle auto e dell’innalzamento dei mari, sono le auto ad affondare per prime, depositandosi sul fondale oceanico e diventando inaspettate forme di rifugio.

Arte come prova di intervento sociale ed ecologico

Secondo la direttrice artistica e fondatrice di ReefLine Ximena Caminos: «Queste opere d’arte sono performative. Non performative nel senso di Marina Abramovic, ma nel senso che sono pensate per svolgere una funzione che va oltre la semplice arte visiva». Infatti l’intero progetto del ReefLine è un banco di prova privilegiato per barriere coralline ibride progettate per assorbire l’energia delle onde, rallentare l’erosione e stabilizzare il fondale marino. In questo senso l’installazione di Concrete Coral segna un primo importante passo. «REEFLINE dimostra come la creatività possa generare soluzioni concrete per un pianeta in cambiamento», ha affermato Caminos. »Stiamo trasformando l’arte in un motore per il miglioramento e l’educazione dell’ecosistema marino. Ciò che inizia a Miami Beach, un tempo considerata il punto zero dell’innalzamento del livello del mare, può diventare un modello per le città di tutto il mondo».