Il Consiglio Direttivo di AMACI, l’Associazione che dal 2003 riunisce ventisei tra i principali musei d’arte contemporanea del Paese, annuncia la nomina della Gloria Bartoli come nuova Segretaria Generale per il triennio 2025–2028. Una scelta che rispecchia la volontà dell’Associazione di consolidare la propria presenza nel panorama culturale italiano e internazionale, rafforzando le sinergie tra istituzioni e promuovendo un approccio strategico alla diffusione dell’arte del presente.
Il Presidente Lorenzo Balbi, insieme alle Direttrici e ai Direttori dei musei associati, accoglie con fiducia e entusiasmo la nomina, sottolineando come la professionalità e la sensibilità di Bartoli possano imprimere un nuovo slancio alla vita dell’Associazione. Un passaggio di consegne che è anche occasione per esprimere il più sincero ringraziamento alla dott.ssa Greta Gelmini, Segretario Generale dal 2019, e al dott. Cristian Valsecchi, che ha guidato l’ufficio dalla fondazione nel 2003 fino al 2019. A Gelmini, in particolare, AMACI riconosce l’impegno costante e la dedizione con cui ha accompagnato la crescita dell’Associazione, prima come project manager e poi come figura di coordinamento centrale.

Chi è Gloria Bartoli
Attualmente Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne della Pinacoteca Agnelli di Torino, Bartoli porta in AMACI un curriculum costruito attraverso ruoli chiave nel sistema dell’arte contemporanea. La sua esperienza si è articolata lungo assi complementari — comunicazione, progettazione culturale, fundraising, gestione istituzionale — che negli ultimi anni hanno assunto un peso sempre più decisivo nella definizione delle politiche museali.
Il periodo da vicedirettrice artistica di Arte Fiera Bologna ha segnato una tappa particolarmente significativa: Bartoli ha contribuito a introdurre un rinnovamento del format curatoriale e a ripensare la comunicazione della manifestazione, in un contesto fieristico che si confronta costantemente con le dinamiche globali del mercato e della produzione culturale. A questo si aggiungono le collaborazioni con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, dove ha sviluppato strategie di fundraising e relazioni esterne, e la solida formazione maturata all’interno di Artissima, culminata con il ruolo di VIP Manager, incarico che l’ha vista ampliare reti e interlocuzioni con collezionisti, istituzioni e stakeholder internazionali.
La sua biografia accademica – una laurea in Filosofia Teoretica presso l’Università di Torino, seguita da un master in Gestione e innovazione delle Organizzazioni Culturali e Artistiche all’Università di Bologna – contribuisce a delineare un profilo in cui lo sguardo teorico e la capacità organizzativa dialogano con naturalezza. Un bagaglio che appare in linea con le sfide che attendono AMACI: implementare una strategia efficace per la promozione della ricerca artistica, sostenere il dialogo istituzionale e potenziare l’impatto della rete museale su scala nazionale e internazionale.
AMACI al centro dell’arte contemporanea in Italia
Dalla sua nascita, AMACI ha saputo affermarsi come interlocutore imprescindibile per la promozione dell’arte contemporanea in Italia, sostenendo politiche culturali, progetti di ricerca e iniziative diffuse su tutto il territorio. Con l’arrivo di Gloria Bartoli, la rete museale guarda al futuro con una rinnovata energia, consapevole che la forza dell’arte contemporanea risiede nella sua capacità di leggere il mondo e di generare comunità, dialogo e visione.



