Film, videogiochi e installazioni in “Life Before Automation”

Il progetto esplora con carattere politico e sociale la crescita delle tecnologie e dell'intelligenza artificiale nel contesto odierno

Questo autunno, il Goldsmiths Center for Contemporary Art (CCA) di Londra ospita la più grande mostra del Regno Unito ad oggi dedicata all’artista londinese Lawrence Lek (nato nel 1982, DE). Conosciuto a livello internazionale per progetti che ibridano film, installazioni, elementi sonori e videogiochi, questa mostra è la prima a intrecciare i molteplici filoni del lavoro di Lek. La mostra sarà visitabile fino al 14 dicembre 2025 e presenta anche delle novità dell’universo immaginario dell’artista, tra cui una nuova commissione all’aperto sulla storia dell’intelligenza artificiale e l’installazione multicanale NOX, che debutta per la prima volta nel Regno Unito.

Il titolo della mostra è Life Before Automation, un percorso espositivo che immerge lo spettatore in una serie di futuri paralleli in cui le promesse e le ansie attuali legate al progresso tecnologico sono state assorbite nella trama della vita quotidiana. Infatti all’esterno si trova un’opera commissionata proprio per l’ingresso del CCA, che ripercorre alcune dinamiche storiche inerenti al tema della mostra. Attraversando tre secoli di sviluppo dell’intelligenza artificiale, questa linea temporale fonde eventi reali e immaginari, tra cui l’ascesa di Farsight, il monopolio tecnologico dominante nel mondo di Lawrence Lek.

Ad essere esposto, anche la trilogia legata al sinofuturismo: una pratica sviluppata per oltre un decennio descritta come “costruzione di mondi per non umani”, un quadro speculativo in cui convergono i problemi e le promesse dell’intelligenza artificiale e l’influenza tecnologica della Cina, mostrando una crescita imperante e incombente della potenza economica cinese. Un lavoro di oltre tre ore di durata che si articola tra passato, presente e persino futuro, partendo dalla Guerra dell’Oppio del 1839, passando per le Olimpiadi, fino agli e-sport futuristici del 2065.

Ibridazione, tecnologie e cambiamenti sociali

Lawrence Lek, nato a Francoforte nel 1982, è un regista, musicista e artista che unisce diverse pratiche tra architettura, videogiochi, videoarte, musica e narrazioni letterarie in un universo cinematografico in continua evoluzione. Nell’ultimo decennio, egli ha incorporato i media nativi della sua generazione, come i videogiochi o ad esempio l’animazione generata al computer, in installazioni site-specific e ambienti digitali tridimensionali. Spesso caratterizzato da narrazioni interconnesse e dalla figura ricorrente del vagabondo, il suo lavoro esplora il mito del progresso tecnologico in un’epoca di affermazione dell’intelligenza artificiale.  A tratti cupo e giocoso, il suo lavoro è fortemente emotivo e presenta un insieme ciclico di personaggi che si interrogano su cosa significhi vivere in un’epoca di coscienza meccanica e rapide alterazioni sociali.

info: goldsmithscca.art