Fenomeno Kurimoto o come un bosco dimenticato è diventato un caso editoriale

Arriva in Italia "Il bosco segreto" di Kengo Kurimoto, graphic novel che esplora silente il potere curativo della natura e dei rapporti umani

Cosa si cela nel bosco dietro la casa di Poppy? È l’interrogativo che trova risposta nel graphic novel d’esordio di Kengo Kurimoto, artista e autore britannico di origini giapponesi. Approda in Italia, edito da Il Castoro e tradotto da Alessandro Zontini, Il bosco segreto (224 pagine, 19.50 euro), definito dal New York Times «il miglior libro per ragazzi del 2024». Poetica e avvolgente, con (inevitabili) rimandi all’oriente e all’occidente, questa opera è quasi un silent book, ovvero quei libri illustrati che narrano storie senza parole. Etichette a parte, qui è il racconto a fare la voce grossa. 

Non un urlo, bensì – come è stato scritto – «una piccola, silenziosa rivoluzione». E ancora, la critica internazionale specializzata in libri illustrati per bambini (ma questa storia merita una possibilità anche dai lettori più grandi) parla di «un inno all’amore per la natura», di «perfezione visiva che fa quasi a meno delle parole». Non da ultimo, un libro «intriso di pura innocenza», «concepito e progettato in modo splendido».

Disegnato in scala di grigi, il graphic novel “Il bosco segreto” prende il via da un’istantanea scattata nella casa della giovane Poppy, dove l’atmosfera è difficile: sua madre, infatti, pare essersi estraniata dal mondo e trascorre i giorni in totale silenzio. Probabilmente è per questo motivo che Poppy ha cominciato a uscire con sempre più frequenza, sempre insieme al suo inseparabile cane Pepper. Un giorno, seguendo il suo amico a quattro zampe – un po’ come avviene in Alice nel paese delle meraviglie, il romanzo del 1865 scritto da Lewis Carroll –, Poppy scopre un bosco dimenticato dagli uomini (“mamma, non crederai a cosa ho appena visto”). 

Qui conosce Rob, un giovane gentile con cui è amicizia a prima vista. Citando il film Stand by me diretto da Rob Reiner nel 1986, tratto dal racconto “Il corpo” (1982) di Stephen King: «Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a dodici anni. Dio, ma chi li ha?». Insieme a lui Poppy impara a vedere e scoprire le magie invisibili che albergano nella natura. In una parola: la meraviglia. Vorrebbe condividerla con sua madre (“è come se tutto brillasse di nuovo. Vorrei che la mamma potesse vederlo”), sciogliere quel confuso groviglio di dolore – la nonna di Poppy è morta – e riprendere a vivere. Grazie al potere curativo della natura.

Un racconto snello (sette capitoli) intriso di purezza e semplicità. Senza per questo rendersi banale. Riscoprire se stessi e il mondo attorno a noi, ma anche rallentare. La frenesia della vita spesso non lo consente, ecco perché Il bosco segreto – cartonato a formato orizzontale, perfetto per i bambini dai 9 anni – è un’occasione preziosa per regalarsi del tempo. Restituendo, attraverso le sue tavole, l’incanto degli animali, gli alberi e i silenzi, Kurimoto – nato in Scozia nel 1979, ha cominciato la sua carriera come digital artist e game designer – esplora con tatto il tema dell’oscurità, dello stupore e della connessione tra gli esseri umani e ciò che li circonda.

«La creazione di Il bosco segreto mi ha fatto guardare il mondo in modo molto più profondo», le parole dell’autore che vive e lavora nel Surrey (Regno Unito). Non deve stupire, quindi, il suo profondo legame con la natura. «Le bizze meteorologiche sono diventate mie amiche. E così è stato anche per il più grande respiro delle stagioni. Ma la cosa più bella sono gli incontri casuali con le creature del bosco».

Info: editriceilcastoro.it

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