Il Louvre chiude la Galleria Campana e alcuni uffici

Dopo la rapina del 19 ottobre il Louvre affronta nuovi problemi strutturali e logistici ed è costretto a chiudere la Galleria Campana

A seguito di una perizia presentata il 14 novembre nel Louvre di Parigi alcuni uffici amministrativi sono stati sgombrati: il risultato è stato l’evacuazione di 65 dipendenti, costretti a trasferirsi in altri locali, con la successiva chiusura del piano inferiore, dove si trova la Galleria Campana. Tra le aree chiuse, nove stanze che ospitano una collezione di ceramiche antiche di origine greca e romana, appartenute in passato ai più grandi collezionisti dell’Ottocento. Il problema principale risiede in mancanze strutturali, le travi che sorreggono il pavimento del piano superiore, dove si trovano gli uffici, non sono più efficaci come un tempo. Il museo sta affrontando numerosi lavori di ristrutturazione al fine di intervenire sui peggioramenti strutturali dell’edificio. Infatti un piano di potenziamento strutturale è già in corso, secondo le stime entro il 2032 dovrebbe essere ultimato, nello specifico uno degli obiettivi più importanti è modernizzare e rafforzare l’ala del quadrilatero Sully.

Storia della Galleria

La Galleria Campana presenta al suo interno una vasta selezione di oggetti, utensili, coppe e vasi risalenti dal IX al I secolo a.C. e prende il nome da Giampietro Campana, un collezionista che organizzò scavi archeologici accumulando un patrimonio molto ampio. Nel 1857 egli venne arrestato per anomalie finanziarie, la sua raccolta fu confiscata e messa in vendita. L’imperatore Napoleone III, con fondi personali si accaparrò gran parte della collezione, destinandola al Louvre. Attualmente, le sale della galleria ospitano esposizioni fin dal 1819, quando il museo ampliò le proprie raccolte grazie a scoperte archeologiche e nel 1861, l’architetto Hector Lefuel rinnovò l’allestimento. Nel corso degli anni alcune sale furono convertite in spazi di studio e chiuse al pubblico nel 2003, in caso di prevenzione contro la piena della Senna.