A trent’anni dalla sua ideazione, riapre al pubblico venerdì 21 novembre 2025 il Virginia Art Theatrum – Museo della Catastrofe, la straordinaria Casa Filosofica che Vettor Pisani concepì nel 1995 a Serre di Rapolano in provincia di Siena. Realizzata all’interno di una ex cava di travertino, la Casa-Museo-Teatro rappresenta uno dei progetti più visionari dell’artista: un luogo nato come opera d’arte totale, fruibile sia dall’interno sia dall’esterno, dove una finestrella triangolare inquadra la figura della Vergine in un gioco scenico che dialoga con l’imponente paesaggio della cava alle sue spalle.
Questo spazio unico nel panorama italiano – una sorta di Gesamtkunstwerk wagneriano – riunisce pittura, scultura, architettura, teatro, poesia e filosofia, diventando la sintesi perfetta della poetica di Pisani. L’artista, che ha sempre esplorato la tensione tra classicità e avanguardia, tra pensiero gnostico e dimensione alchemica, ha costruito qui un laboratorio artistico e psicologico, un luogo di trasformazione che richiama gli eremi lungo la Via Francigena e il loro percorso di introspezione.


Pisani immaginò questa Casa Filosofica come un rifugio appartato, quasi iniziatico. La visione dall’esterno, attraverso il dispositivo ottico ideato dall’artista, accoglie i visitatori in un percorso simbolico. Custodita intatta dopo la partenza dell’artista e della moglie Mimma, la Casa-Museo domina ancora oggi la cava, configurandosi come un raro esempio di architettura concettuale immersiva, capace di resistere al tempo e conservarne l’energia creativa. La riapertura inaugura una nuova fase progettuale condivisa tra Associazione Virginia Art Theatrum, Archivio Vettor Pisani e istituzioni del territorio, con l’obiettivo di restituire vitalità a uno spazio che tra il 1995 e il 2006 fu un autentico Teatro Vivente, ospitando artisti, filosofi, scrittori, compositori e attori di rilievo internazionale.

L’inaugurazione segna non solo la restituzione di un luogo d’arte e pensiero alla collettività, ma anche l’avvio di una nuova stagione progettuale in cui l’eredità di Vettor Pisani si trasforma in opportunità culturale e di dialogo. Attraverso eventi, percorsi espositivi e collaborazioni con intellettuali e artisti contemporanei, lo spazio si propone come spazio vivente e sperimentale, pronto a interrogare le frontiere dell’arte, della filosofia e della memoria. In un’epoca in cui il rapporto tra uomo, paesaggio e creazione artistica appare più che mai necessario, questo progetto custodisce il segno di una visione che resta attuale e capace di ispirare il futuro.


