Connessioni Urbane, un bando invita giovani artisti a dialogare con Roma

Presentato alla GNAMC di Roma, il bando under 35 trasforma un muro di 145 metri in un laboratorio di arte pubblica invitando gli artisti a dialogare con l’architettura del nuovo Centro Polifunzionale “Crocifisso

Presentato negli spazi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il progetto Connessioni Urbane si configura come uno dei più significativi interventi di arte pubblica rivolti ai giovani creativi. Il concorso, infatti, è destinato esclusivamente ad artisti e collettivi under 35, chiamati a misurarsi con una delle aree urbane più dinamiche della capitale.

Al centro dell’iniziativa, un muro monumentale — 145 metri di lunghezza per 10 di altezza — che oggi separa il nuovo Centro Polifunzionale “Crocifisso” dalla stazione ferroviaria di Roma San Pietro. L’intenzione è ribaltare questa funzione di margine, trasformando la parete in una superficie narrativa capace di accogliere memorie, visioni e nuove forme di relazione con lo spazio pubblico.

Il contesto in cui l’opera prenderà vita è esso stesso un simbolo di rigenerazione urbana. Progettato da Mario Cucinella e realizzato da Techbau SpA, il centro ospita uno studentato, aree verdi, spazi commerciali e ambienti per eventi, componendo un ecosistema vivo e plurale. Qui convergono studenti, residenti, lavoratori, pendolari: una comunità in movimento che l’opera dovrà saper intercettare e interpretare.

L’intervento artistico sarà permanente e si svilupperà lungo l’intera superficie del muro, alternando elementi grafici, materici o scultorei, in dialogo con la presenza del verde e pensati per essere osservati da vicino. I temi proposti aprono un ventaglio di possibilità immaginative: la relazione tra passato e futuro, con Roma come scenario di sedimentazioni e rinascite; la mobilità, cifra identitaria della zona e metafora delle trasformazioni sociali; il rapporto tra natura e costruito, evocato attraverso forme organiche e richiami alla sostenibilità; la dimensione collettiva, intesa come partecipazione silenziosa di chi attraversa quotidianamente lo spazio.

La narrazione visiva si modulerà inoltre in relazione alle funzioni circostanti: accogliente in prossimità dello studentato, più meditativa davanti alle sale conferenze, dinamica e aperta nei pressi della scalinata monumentale. Un ritmo che accompagna, sostiene e interpreta il movimento dei corpi e degli sguardi.

Per partecipare è possibile scrivere a [email protected] fino al 9 dicembre.