Alma Allen rappresenterà gli Usa alla Biennale di Venezia

A seguito dell'abbandono della proposta di Robert Lazzarini gli Stati Uniti hanno scelto Alma Allen per la Biennale del 2026

Per la 61esima edizione della Biennale di Venezia gli Stati Uniti hanno selezionato Alma Allen come artista rappresentante del padiglione americano. A curarlo sarà Jeffrey Uslip, già curatore del Padiglione di Malta nell’edizione 2022. Allen rappresenta una scelta insolita: l’artista incaricato ha in genere una maggiore esperienza espositiva alle spalle, come nel caso di Jeffrey Gibson, Simone Leigh, Mark Bradford o Ed Ruscha. Nonostante lavori da più di trent’anni, Allen ha realizzato solo due mostre istituzionali finora.

Il 6 novembre una proposta dell’artista Robert Lazzarini e del curatore John Ravenal, con l’Università della Florida del Sud come partner istituzionale, era stata inizialmente accettata, ma alla fine le trattative tra l’Università e il Dipartimento di Stato americano, che sovrintende ai bandi per il padiglione statunitense alla Biennale, sono fallite. A quel punto era stata messa in dubbio l’eventuale presenza di un rappresentante degli Stati Uniti alla Biennale, dati i disagi causati dalla chiusura delle attività governative.

Una scelta inaspettata

Però lunedì 10 novembre l’American Arts Conservancy (AAC), un’organizzazione no-profit legata al padiglione degli Stati Uniti, è stata coinvolta nella selezione di Alma Allen, artista noto per le sue sculture di grandi dimensioni, spesso realizzate in pietra, legno e bronzo. Oltre a lavorare con i metodi tradizionali di modellatura e intaglio a mano, Allen ha anche abbracciato nuove tecnologie, tra cui un dispositivo robotico autocostruito. Le sue opere in bronzo sono realizzate in una fonderia situata nel suo studio, una realtà piccola e intima, lontana dal contesto delle fiere internazionali.

Insomma Alma Allen è una una sorpresa, ha realizzato solo due mostre istituzionali finora: al Museo Anahuacalli di Città del Messico (2023) e al Palm Springs Art Museum (2018). La produzione del Padiglione USA quest’anno dovrà far fronte a un contributo governativo di soli 375mila dollari: solo il crowdfunding potrà fare la differenza in occasione della Biennale di Venezia del 2026 si terrà dal 9 maggio al 22 novembre 2026.