Alla GNAMC l’arte sposa il riciclo in un abbraccio urbano e sostenibile

L’installazione "TAM TAM. Tempio, Azione, Movimento" dello studio Alvisi Kirimoto realizzata in plastica riciclata, prende vita nel cortile del museo

L’installazione TAM TAM. Tempio, Azione, Movimento, realizzata dallo studio Alvisi Kirimoto (Massimo Alvisi e Junko Kirimoto) in collaborazione con il consorzio COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica – è un’opera che unisce architettura, design, sostenibilità e interazione con il pubblico. Presentata in anteprima in occasione del Fuorisalone 2025 a Milano, presso la corte dell’Università degli Studi di Milano, è ora esposta nel cortile centrale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino all’8 dicembre 2025, testimoniando la volontà del progetto di essere itinerante e dialogare con ambienti storici e urbani diversi.

L’opera, alta circa 5 metri, è composta da sei colonne di diametri differenti e disposte su una piattaforma, che il pubblico può spostare liberamente per ridefinire lo spazio. Le colonne sono realizzate in plastica riciclata, in linea con una visione progettuale che include la sostenibilità e la circolarità dei materiali. Il colore dominante è il bianco, scelto per lasciare spazio all’immaginazione, al gesto e all’interazione piuttosto che al decoro superfluo.

Il concept parte da un richiamo al tempio classico che in questo caso diventa organismo vivo e aperto all’azione del pubblico. Attraverso la possibilità data ai visitatori di muovere le colonne, lo spazio assume una dimensione performativa: non è più solo da osservare, ma da abitare, spostare, modificare. In questo senso, le colonne diventano metafore della mutevolezza delle relazioni, del contesto urbano, dell’interazione tra individuo e ambiente.

Alla GNAMC una cultura che accade

Il museo ha ospitato una serata che ha unito arte, design, architettura e impegno ambientale. Il pubblico, composto da figure di rilievo nel panorama culturale romano – gli architetti Claudio Lazzarini e Carl Pickering, le giornaliste Monica Maggioni e Daniela Mecenate, il Presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma Umberto Croppi, l’attore Alan Cappelli Goez, ha partecipato a un appuntamento che aveva due protagonisti: l’installazione dello studio Alvisi Kirimoto e la presentazione del numero speciale di INTERNI, il magazine che ha dedicato un intero volume alla città di Roma come laboratorio di trasformazione. L’atmosfera, nel grande cortile centrale, era quella delle occasioni in cui la cultura “accade” davvero: professionisti, giornalisti, artisti, docenti e volti della scena romana hanno dialogato attorno a un’idea di città in movimento.