Il consiglio di amministrazione della San Francisco Arts Commission ha votato lunedì 3 novembre per smantellare la fontana in cemento di Armand Vaillancourt all’Embarcadero Plaza. Il costo dell’operazione ammonta a circa 4,4 milioni di dollari: necessaria anche l’assumere di un consulente di smontaggio della fontana, già precedentemente caduta in rovina e considerata un pericolo per la sicurezza. Persino ingegneri indipendenti e il Dipartimento di ispezione edilizia hanno confermato il rischio di crollo dell’intera struttura.

Proprio domenica 2 novembre il presidente dell’organizzazione no-profit Cultural Landscape Foundation, Charles Birnbaum, ha contestato il presunto rischio immediato per la sicurezza: «Per anni, la Commissione per le Arti ha deciso di non mantenere adeguatamente le opere d’arte e ora ha votato per perdonare e assolvere se stessa. Per estensione il Dipartimento per la ricreazione e i parchi, per le sue pessime decisioni di gestione. Le persone sfondano regolarmente la recinzione, tagliano la rete metallica e si arrampicano all’interno dei bracci corrosi da 10 tonnellate per commettere atti vandalici. Persino per dormire all’interno della struttura della fontana».
Una pietra miliare della città
La fontana multi-braccio di Vaillancourt è stata un simbolo di San Francisco, che secondo gli ammiratori incarna la particolarità della città. A partire dalla sua installazione del 1971, a carico dello scultore Armand Vaillancourt nei pressi della baia, la fontana ha sprigionato 110.000 litri d’acqua al minuto, dai suoi tubi cubici di cemento. Le persone potevano saltare da un gradino all’altro dell’installazione, avvolta dallo scroscio d’acqua: ragione per cui la fontana è diventata nel tempo un paradiso per gli skater. La struttura a forma di serpente ha assunto così una vocazione culturale, attirando l’attenzione di band musicali, tra cui gli U2, che hanno organizzato proprio lì un concerto a sorpresa nel 1987.



