A New York apre le porte Casa IED

A Brooklyn nasce Casa IED, il primo presidio internazionale dell’Istituto Europeo di Design pensato per intrecciare creatività e comunità

A Brooklyn, tra laboratori di idee e voci del mondo creativo, prende vita Casa IED: il nuovo spazio dell’Istituto Europeo di Design dedicato alla collaborazione e allo scambio tra designer, artisti e professionisti della cultura visiva. Non un semplice avamposto accademico, ma un ambiente aperto e vitale, concepito per accogliere incontri, workshop e progetti condivisi che alimentino un dialogo trasversale tra discipline.

Il progetto debutta in sinergia con Salotto, hub indipendente di creativi italiani che da anni anima la scena di Williamsburg. Nato nel loft di 84 Withers Street dall’iniziativa di giovani progettisti – tra cui gli Alumni IED Gabriel Zangari ed Emiliano Ponzi – Salotto è divenuto nel tempo un laboratorio di idee, un punto d’appoggio e di confronto per la nuova generazione di designer, grafici e artisti visivi che vivono e lavorano a New York.

Con Casa IED, l’Istituto consolida la propria vocazione internazionale e il suo impegno nella costruzione di comunità del progetto. «IED è una rete fondata sul dialogo e sulla pluralità delle prospettive – ha ricordato Riccardo Balbo, Direttore Accademico del Gruppo –. Questo nuovo spazio ci permette di ascoltare, accogliere e nutrirci di intelligenze diverse, restituendo valore ai territori che ci ospitano».

L’inaugurazione del 6 novembre segna l’avvio di un ciclo di talk pubblici dedicati al tema dell’intelligenza plurale, con un primo incontro che vedrà protagonisti lo stesso Balbo e il filmmaker newyorkese Nicolas Heller (meglio conosciuto come @newyorknico), celebre per i suoi ritratti ironici e affettuosi della metropoli e dei suoi abitanti.

L’apertura di Casa IED a New York rappresenta un passo simbolico e concreto nella missione dell’Istituto Europeo di Design – Società Benefit controllata dalla Fondazione Francesco Morelli – di promuovere il design come motore di innovazione sociale, in un continuo scambio tra creatività, territorio e cultura condivisa.