Il museo di arti visive di Philadelphia ha subito un rebranding, e perciò c’è stato un cambiamento ai piani alti: la direttrice e amministratrice delegata Sasha Suda è stata estromessa lunedì 4 novembre dall’incarico e nelle prossime settimane sarà annunciato un nuovo direttore. Il licenziamento le è stato comunicato tramite e-mail, mentre la notizia è arrivata proprio un giorno dopo l’uscita dell’articolo che annunciava i cambiamente. Il nome del museo è stato trasformato da Philadelphia Museum of Art a Philadelphia Art Museum con tanto di nuovo logo in stile retrò (con l’iconico simbolo del grifone) e un abbreviazione diversa rispetto alla precedente: non più PAM ma PhAM.

Altre rappresentanze del museo non erano state informate del cambiamento del nome, ragione per cui sarebbero stati colti alla sprovvista dall’annuncio. A questo proposito, il referente del consiglio dell’istituzione Yoram Jerry Wind ha sottolineato come siano stati tagliati fuori dal progetto. I membri del sindacato avevano già avuto alcuni disguidi con la gestione di Sasha Suda: a settembre 2022 c’era stato uno sciopero per problemi di contratto, salari e benefici, mentre nel 2024 è stata portata avanti una nuova azione sindacale, stavolta per retribuzioni di anzianità, per dipendenti a lungo termine, molti dei quali hanno denunciato la situazione economica in cui si trovava il museo dalla pandemia. Il numero dei visitatori è infatti calato drasticamente, ma nonostante ciò le operazione di rebranding sono costate 250.000 dollari, con pagamenti aggiuntivi non dichiarati relativi ai media.
Sasha Suda ha operato all’interno del museo per tre anni invece dei cinque previsti dall’incarico e ha preso il posto di Timothy Rub, che era stato a capo dell’istituzione per 13 anni. In precedenza Suda era direttrice e amministratrice delegato della National Gallery of Canada.

Un museo, ma diverse sedi
In origine il primo storico nome del museo era Museo della Pennsylvania e Scuola di Arte industriale, dal 1876 fino al 1964, quando è stato cambiato in Philadelphia Museum of Art. L’edificio è stato fondato nel 1986, ma completato ufficialmente nel 1928 su Fairmount, una collina situata all’estremità nord-occidentale del Benjamin Franklin Parkway. Il museo amministra collezioni contenenti oltre 240.000 oggetti, tra cui importanti opere di origine europea, americana e asiatica: con molte sculture, dipinti, stampe, disegni, fotografie, armature e arti decorative.
Per di più Philadelphia Art Museum gestisce parecchie sedi distaccate, tra cui il Rodin Museum e il Ruth and Raymond G. Perelman Building, quest’ultimo ospita più di 150.000 stampe, disegni e fotografie, 30.000 pezzi di costumi e tessuti e oltre 1.000 oggetti di design moderno e contemporaneo, tra cui mobili, ceramiche e vetrerie; e infine le storiche case coloniali di Mount Pleasant e Cedar Grove a Fairmount Park.


