Tragedia sul lavoro a Roma, crollo alla Torre dei Conti. Morto un operaio

La procura di Roma apre un fascicolo per omicidio colposo e lesioni gravi dopo il cedimento avvenuto durante i lavori di restauro della torre medievale

Una parte della storica Torre dei Conti, situata nel cuore del foro romano, è crollata questa mattina durante i lavori di restauro mentre all’interno si trovavano operai al lavoro. Sotto i detriti è rimasto intrappolato un lavoratore romeno di 66 anni, identificato dai media come Octay Stroici, che è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Le operazioni di soccorso sono durate oltre 10 ore poiché si sono verificate due fasi di crollo: il secondo cedimento è avvenuto proprio durante l’intervento dei vigili del fuoco.

Due altri operai sono rimasti feriti (uno in condizioni gravi ma stabili, l’altro con ferite lievi), e si è reso necessario evacuare l’area circostante come misura precauzionale per il rischio di ulteriori cedimenti strutturali.Le autorità competenti hanno aperto un’indagine penale per ricostruire le cause del cedimento. Tra le ipotesi in campo, la vulnerabilità già nota della torre, che risale al XIII secolo e aveva subito danni da terremoti e cedimenti strutturali, e la possibile sottovalutazione del rischio nonostante il via libera ai lavori. La torre era infatti in fase di restauro, finanziato anche con fondi del piano di ripresa, e questo incidente riporta all’attenzione non solo la sicurezza nei cantieri, ma anche la tutela e la conservazione del patrimonio storico in ambienti urbani ad elevata frequentazione turistica.

Crollo alla Torre dei Conti, si indaga sulle cause del cedimento

Secondo una prima ricostruzione, la Torre dei Conti versava da tempo in condizioni strutturali critiche: diversi rapporti tecnici avevano segnalato microfessurazioni e cedimenti del terreno, acuiti dalle piogge autunnali. I lavori di consolidamento erano stati avviati con fondi pubblici, in parte legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito di un più ampio intervento di recupero dei monumenti medievali del centro storico.

Gli inquirenti stanno ora valutando se vi siano state negligenze nella gestione del cantiere o errori nella valutazione del rischio. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni gravi, e ha disposto il sequestro dell’area e dei documenti tecnici relativi al progetto. Gli ispettori del lavoro e i funzionari della Soprintendenza stanno collaborando per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità tra ditta appaltatrice, direzione lavori e progettisti.

L’incidente riaccende un tema cruciale: la fragilità dei cantieri del patrimonio storico. Restaurare monumenti come la Torre dei Conti, costruiti su fondamenta antiche e spesso compromesse dal tempo e dall’ambiente urbano, comporta rischi elevati sia per le maestranze che per la stabilità delle strutture. Non è la prima volta che si verificano incidenti di questo tipo: negli ultimi anni diversi interventi su edifici storici italiani hanno evidenziato criticità legate alla mancanza di piani di sicurezza adeguati o alla difficoltà di applicare protocolli moderni in contesti archeologici complessi.

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