Torino investe nell’arte con 26 nuove opere per i musei grazie alla Fondazione Arte CRT

La Fondazione celebra 25 anni con un fondo di 300.000 euro per nuove acquisizioni destinate al Castello di Rivoli e alla GAM di Torino

In occasione di Artissima, la grande fiera internazionale d’arte contemporanea, la Fondazione Arte CRT celebra il suo 25° anniversario con un segnale forte e concreto: 26 nuove opere acquisite da 11 artisti e artiste, destinate alle collezioni pubbliche del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Con un fondo di 300.000 euro, il più alto degli ultimi tredici anni, la Fondazione conferma la propria fiducia nelle gallerie presenti in fiera e rafforza la missione di sostenere la scena artistica contemporanea, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale della città e del territorio piemontese.

Partner di Artissima fin dalle sue origini, la Fondazione Arte CRT rinnova anche quest’anno la sua collaborazione storica con la fiera, consapevole del ruolo strategico che essa riveste per Torino come vetrina internazionale dell’arte contemporanea. “Le opere acquisite entreranno a far parte delle collezioni della GAM e del Castello di Rivoli, arricchendo due patrimoni pubblici di straordinario valore e contribuendo a rafforzare il ruolo di Torino come capitale dell’arte contemporanea” ha dichiarato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Arte CRT.

Le opere per il castello di Rivoli e per la GAM di Torino

Tra le acquisizioni destinate al Castello di Rivoli figurano opere di John Giorno, John Menick, Valentina Furian, Majd Abdel Hamid, Cian Dayrit e Felix Shumba, artisti che affrontano temi come la memoria, la fragilità umana, la tecnologia e la resistenza. “Questa selezione raccoglie artiste e artisti le cui opere affrontano la complessità del presente e la fragilità della condizione umana. Sono lavori dai forti connotati politici e sociali ma capaci di mantenere una dimensione poetica,” ha spiegato Francesco Manacorda, direttore del Castello di Rivoli.

Tra i lavori, spicca Muscle Memory III (2022) di Majd Abdel Hamid, un video che esplora la relazione tra gesto, memoria e trauma attraverso un linguaggio visivo intenso e meditativo. Alla GAM andranno invece le opere di David Schutter, Simon Callery, Alessandro Pessoli, Marco Cingolani e Franciszka and Stefan Themerson, autori che coniugano linguaggi diversi, dalla pittura alla sperimentazione concettuale, contribuendo ad ampliare il dialogo tra modernità e contemporaneità.