Il Grand Egyptian Museum di Giza ha ufficialmente inaugurato: una struttura dal valore di 1,2 miliardi di dollari destinata a diventare il più grande museo del mondo. Annunciato per la prima volta nel 1992, il progetto ha finalmente visto la luce con una cerimonia spettacolare. All’inaugurazione hanno preso parte numerose personalità internazionali, sovrani, ministri e capi di Stato, a testimonianza dell’importanza globale dell’evento.
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha sottolineato come l’apertura del museo rappresenti un passo cruciale per il rilancio del turismo nel Paese e per la valorizzazione del patrimonio culturale egiziano. Situato a Giza, a pochi passi dal celebre complesso delle piramidi, l’istituzione si propone come nuovo simbolo dell’identità e dell’orgoglio nazionale.
La cerimonia ha previsto delle performance live, tra musica, teatro e spettacolo, coinvolgendo professionisti egiziani del settore, l’artista veterana Sherihan ha introdotto la cerimonia, con i soprani Fatima Said e Raggaeddin. Mentre gli attori egiziani Ahmed Malek, Ahmed Ghozzi, Huda Elmufti e Salma Abu Dief hanno partecipato al prologo, interpretando i re e le regine dell’antico Egitto, insieme agli atleti olimpici Feryal Abdelaziz, Ahmed ElGendy e Farida Othman. Le voci di Mona Zaki e Karim Abdelaziz infine sono state utilizzate per la narrazione dell’evento.

Una ricca collezione fra antico e contemporaneo
Il museo ospita una collezione di manufatti provenienti da vari periodi della civiltà egizia: dal predinastico all’Egitto copto, con un totale stimato di oltre 100.000 manufatti, inclusi almeno 20.000 che saranno esposti per la prima volta in assoluto. Tra questi, una collezione completa di Re Tutankhamon composta da 5.398 pezzi, alcuni di questi pezzi sono stati recentemente restaurati e quindi saranno esposti per la prima volta, ad esempio la seconda nave solare di Cheope vecchia oltre 4500 anni e anche la collezione della regina Hetepheres (madre di Re Cheope). Altri reperti assai rilevanti sono i celebri tesori trovati nel 1922 nella tomba del faraone Tutankhamon che mai esposti in un unico luogo tutti insieme.

Shi Fu Peng e Roisin Heneghan firmano l’architettura del Grand Egyptian Museum
Sono Shi Fu Peng e Roisin Heneghan gli architetti artefici del museo che vanta una superficie totale di 500.000 m 2 e battendo il primato del Louvre. Ad essere ospitate al suo interno anche gallerie espositive permanenti, mostre temporanee, mostre speciali, un museo per bambini e schermi virtuali e di grande formato. Grazie a queste incredibili dimensioni il museo potrà accogliere milioni di visitatori e il governo egiziano ha annunciato che l’enorme investimento a Giza del Grand Egyptian Museum è parte di un piano per portare stabilizzare i numerosi turisti nel paese. A questo proposito, per far fronte al turismo di massa previsto, vicino al museo è in corso la costruzione di una metropolitana e a ovest del Cairo ha da poco aperto lo Sphinx International Airport.


