Cosa sono le luci nel cielo di Torino che si vedono da Artissima

Visibile dall’Oval, dove si svolge la fiera internazionale d’arte contemporanea, è la nuova installazione luminosa di Chiara Camoni a trasformare la sommità del Grattacielo Piemonte

Nell’uscire dall’Oval di Torino, il pubblico di Artissima e gli operatori del mondo dell’arte vedono luccicare nel buio il Grattacielo Piemonte. A illuminarlo è Swarms, la nuova installazione luminosa di Chiara Camoni (Piacenza, 1974), che svetta all’ultimo piano dell’edificio come un segnale visivo, un respiro collettivo che accompagna la fiera e la trasforma in parte del suo stesso orizzonte. L’opera, curata da Antonio Grulli e inaugurata il 30 ottobre, entra a far parte della collezione di Luci d’Artista 2025, confermando la vocazione di Torino a farsi laboratorio di luce e di immaginazione condivisa.

Uno sciame luminoso nel cielo di Torino

Composta da sfere mobili, elementi specchianti e luci cangianti, Swarms evoca il movimento fluido e coordinato degli sciami di insetti: un moto ipnotico e vitale che si riflette sulla superficie vetrata dell’edificio e sullo sguardo di chi lo osserva da lontano. Il titolo rimanda a un’energia naturale che l’artista trasforma in linguaggio visivo. «Mi interessava lavorare sull’idea di comunità – racconta Camoni – su quei movimenti che nascono da una relazione invisibile, da un istinto comune. Le luci di Swarms non imitano la natura: la evocano, la traducono in un ritmo che è allo stesso tempo artificiale e vivo». Così, dalla grande vetrata dell’Oval, dove i visitatori di Artissima si muovono tra le gallerie e le opere, l’occhio si posa inevitabilmente verso l’alto, seguendo quel pulviscolo luminoso sul punto più alto della città.

La nuova opera di Camoni si inserisce in un’edizione particolarmente ricca di Luci d’Artista, che nel 2025 ha introdotto cinque nuove installazioni. Accanto a Swarms, spiccano Sex and Solitude di Tracey Emin, donata alla città dalla Fondazione Arte CRT, Mummer Love del Soundwalk Collective con Patti Smith e Philip Glass per le OGR Torino, la luce di Riccardo Previdi, in dialogo con le Nitto ATP Finals e l’intervento di Gintaras Didžiapetris, sostenuto dal Lithuanian Culture Institute.

Chi è Chiara Camoni

Chiara Camoni, che rappresenterà l’Italia alla Biennale di Venezia 2026, è tra le voci più riconoscibili della scena contemporanea italiana. La sua pratica, che attraversa disegno, ceramica, video e installazione, nasce da una dimensione comunitaria e rituale. Nei suoi lavori, materiali umili come argilla, erbe e ceneri diventano veicoli di una spiritualità domestica, intima ma universale. Swarms segna una nuova fase della sua ricerca: una riflessione sulla luce come materia viva, capace di restituire al paesaggio urbano la sua dimensione poetica.

Articoli correlati