Nei giorni di Artissima, Torino diventa un sistema connesso di luoghi e linguaggi. Lo afferma anche il direttore della manifestazione Luigi Fassi, per cui «Torino sa vivere di arte, e Artissima è il metronomo della più forte emozione autunnale della città». In questa prospettiva, dal 31 ottobre al 2 novembre, la fiera all’Oval si intreccia con un programma di eventi diffusi che coinvolgono musei, fondazioni e spazi pubblici, restituendo l’immagine di una città che vive l’arte contemporanea in modo strutturale e continuativo.

Alle Gallerie d’Italia – Torino, la rassegna The Screen is a Muscle, curata da Luca Lo Pinto, propone una selezione di video e film d’artista che riflettono sul corpo e sulla visione. Il progetto, realizzato in collaborazione con Artissima e Intesa Sanpaolo, riunisce autori come Julia Scher, Eva & Franco Mattes, James Richards e Vijay Masharani, in un percorso che attraversa temi legati all’identità, al digitale e alla percezione. La mostra prende il titolo da un’opera storica di Yvonne Rainer, sottolineando la continuità fra gesto corporeo e gesto visivo.
In piena continuità con ciò che accade ed è accaduto in fiera, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta la personale di Angharad Williams, vincitrice del Premio illy Present Future 2024. Intitolata Portrait, la mostra è incentrata sul ritratto come dispositivo di lettura sociale e culturale. Il progetto si inserisce nelle celebrazioni per il trentennale della Fondazione, che per l’occasione inaugura anche News from the Near Future, una collettiva diffusa tra la sede torinese e il Museo Nazionale dell’Automobile, dedicata alle visioni e alle urgenze del presente.


Anche la Pinacoteca Agnelli consolida la collaborazione con Artissima con l’intervento di Paul Pfeiffer sulla Pista 500, esito del premio istituito insieme alla fiera. L’artista statunitense utilizza il grande billboard panoramico sul tetto del Lingotto per indagare i meccanismi della rappresentazione visiva nello sport contemporaneo. All’interno del museo prosegue la retrospettiva I Am the Century dedicata ad Alice Neel, e il progetto Faux Amis di Piotr Uklański, che mette in dialogo le sue opere con la collezione permanente.
Il programma cittadino si estende all’aperto con New Acid di Basim Magdy, presentato all’ex Giardino Zoologico del Parco Michelotti. Il film, girato in 16mm, mette in scena animali che si scambiano messaggi digitali in un linguaggio paradossale, creando un racconto sull’alienazione e sulla comunicazione artificiale. L’opera è accompagnata da un paesaggio sonoro curato dal C2C Festival, che rinnova la collaborazione tra arte e musica sperimentale.


All’Hotel Principi di Piemonte | UNA Esperienze, l’artista Renato Leotta propone Vittoria sul Sole, un progetto site-specific che gioca con la luce e la materia, trasformando il Salone delle Feste in un ambiente percettivo. L’iniziativa rientra nel programma di Artissima dedicato all’arte negli spazi dell’ospitalità, in collaborazione con la galleria Sprovieri.
C’è spazio anche per il rapporto tra arti visive e parola con IDENTITY 2025 – Mondi possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, un ciclo di incontri promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con il Circolo dei lettori che mette a confronto artisti e scrittori – tra cui Liliana Moro con Tommaso Pincio, Chiara Camoni con Piersandro Pallavicini e Giorgio Andreotta Calò con Tiziano Scarpa – in un’indagine sulle forme del racconto contemporaneo. A chiudere il percorso è invece la presentazione della capsule collection d’artista firmata da Nicola Bizzarri per VANNI occhiali, vincitore del premio VANNI #artistroom 2024. L’iniziativa, ospitata nello showroom di piazza Carlina, conferma il dialogo tra arte e design che caratterizza la settimana torinese.


