La Regione Abruzzo ha annunciato la pubblicazione di un nuovo avviso pubblico destinato a sostenere tre progetti di residenze artistiche, con un budget complessivo pari a 145.000 euro. L’iniziativa rientra nell’ambito del sostegno alle arti performative (teatro, danza, musica) e alla creazione artistica dal vivo, con l’obiettivo di sviluppare le relazioni fra artisti, operatori culturali e il territorio abruzzese. L’assessore alla Cultura, Roberto Santangelo, ha dichiarato che l’intento è quello di accompagnare la crescita degli operatori, sottolineando l’importanza di aprire un focus sul settore culturale “che in passato è stato troppo spesso sacrificato”. Il bando si inserisce nel quadro più ampio della politica nazionale e regionale di sostegno alle residenze per artisti nei territori, pensate come spazi di produzione, sperimentazione e interazione con il territorio, al di fuori dei modelli tradizionali di istituzione teatrale.



La scelta della regione appare in linea con un incremento degli stanziamenti regionali verso la cultura: ad esempio un articolo segnala un +30% nei fondi per il teatro, la musica e la danza. Tuttavia, tra le sfide restano la capacità delle strutture di offrire una vera “ospitalità a 360 gradi” agli artisti (alloggio, viaggio, tutoraggio, spazi) e di garantire una ricaduta sul territorio, anche in termini di audience, visibilità e sostenibilità. Un bando che “copre fino all’80% dell’investimento” richiede che il soggetto proponente disponga di risorse proprie o cofinanziamento. Con questo nuovo avviso, la Regione Abruzzo afferma la volontà di rilanciare la cultura non solo come eventistica, ma come infrastruttura viva e disseminata sul territorio, dove la creazione artistica dialoga con luoghi e comunità. Rimane da vedere come le realtà territoriali sapranno mettersi in rete, offrire servizi di qualità e trasformare l’ospitare artisti in una concreta opportunità di rigenerazione culturale.


Non si tratta solo di sostenere la produzione artistica, ma di rafforzare l’ecosistema creativo in Abruzzo, valorizzando le realtà locali e favorendo l’incontro tra artisti, operatori e comunità. Le residenze diventano così luoghi di sperimentazione e di prossimità, capaci di generare relazioni durature con i territori, in particolare nelle aree interne spesso escluse dai principali circuiti culturali. Queste iniziative possono inoltre stimolare nuove economie della cultura, promuovendo l’utilizzo di spazi pubblici o privati oggi sottoutilizzati, e attivando filiere che uniscono accoglienza, turismo e innovazione sociale. Per gli artisti, la residenza rappresenta un tempo prezioso di ricerca e confronto, ma anche di restituzione pubblica, attraverso incontri, performance e attività di coinvolgimento dei cittadini.


