La polizia bavarese ha confiscato circa venti falsi attribuiti a pittori celebri

Una decina di complici hanno collaborato a una truffa cercando di vendere una ventina di dipinti di artisti famosi spacciandoli per originali

Un tedesco di settantasette anni è tra i principali sospettati di una truffa relativa a circa venti falsi spacciati per gli originali realizzati da pittori celebri, tra cui Rembrandt, Picasso, Frida Kahlo, Modigliani, Rubens. A sequestrare i lavori è stata la polizia di Monaco di Baviera, che ha confiscato le opere contraffatte in Germania e in Svizzera. Alcune di questi falsi sono stati venduti a cifre comprese tra i 400.000 e i 14 milioni di euro.

Una decina di complici identificati hanno partecipato alla truffa e hanno attualmente un mandato di arresto. Tra i complici, per ora, figurano una donna di 84 anni, che ha realizzato personalmente delle copie di altri dipinti, e un altro uomo di 74 anni della Renania-Palatinato. Le indagini, condotte da un centinaio di investigatori, non sono avvenute solo in Germania ma anche in altri due paesi: in Svizzera e in Liechtenstein. In particolare, le aree interessate sono la Sassonia, la Baviera, Baden-Württemberg, Berlino e Brandeburgo. L’operazione ha previsto il sequestro di molte opere d’arte contraffatte, documenti cloud e telefoni cellulari.

Tra i dipinti sequestrati più famosi c’era un falso di Rembrandt, il cui originale si trova al Rijksmuseum di Amsterdam: si tratta de I funzionari di campionamento della corporazione dei drappieri di Amsterdam, noto anche come I sindaci di Rembrandt. Un’altra opera confiscata, stavolta di Van Dyck, è invece un dipinto della Vergine con il bambino, oppure un ritratto falsamente attribuito a Picasso. Le indagini sono ancora in corso: gli investigato lavorano per identificare definitivamente tutti i sospettati, mentre si stanno svolgendo le analisi sui dipinti sequestrati.