La GNAMC arriva in Sicilia con Burri, Fontana, Cattelan e non solo

La direttrice Mazzantini e il curatore Simongini inaugurano a Palazzo Valle di Catania una mostra epocale che documenta oltre cinque decenni di arte italiana

La Fondazione Puglisi Cosentino di Catania inaugura il 26 ottobre la mostra Da Burri a Cattelan 1970–2025, un evento straordinario che porta in Sicilia un nucleo di circa 50 opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2026 presso Palazzo Valle, uno dei più rappresentativi edifici del barocco siciliano. Curata dalla direttrice del museo romano Renata Cristina Mazzantini e dallo storico dell’arte Gabriele Simongini, l’esposizione offre un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di arte italiana, dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.

Il percorso include opere di maestri come Alberto Burri, Lucio Fontana, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto, fino ai contemporanei Maurizio Cattelan e Francesco Vezzoli. Sono inoltre presenti anche artisti internazionali legati all’Italia, come Ai Weiwei, Zhang Hongmei, Alexander CalderHsiao ChinAhmet GüneştekinAnish KapoorMark KostabiSol LeWittUgo Rondinone e Kiki Smith

Nella collezione della Fondazione Puglisi Cosentino spiccano alcune opere di grandi dimensioni esposte nella corte d’ingresso, tra cui quelle di Carla Accardi, Giovanni Anselmo e due lavori di Jannis Kounellis. Proseguendo nel percorso espositivo, si possono ammirare opere di Alighiero Boetti, Piero Dorazio, Roberto Fabelo, Jan Jedlička e Piero Pizzi Cannella.

L’iniziativa rappresenta una prima assoluta in Sicilia, portando un nucleo così significativo della GNAMC al di fuori di Roma. Palazzo Valle diventa così cornice di un dialogo inedito tra architettura storica e grandi opere d’arte, offrendo al pubblico un’esperienza culturale immersiva. Secondo i curatori, la mostra nasce anche con una forte vocazione didattica e territoriale, con l’obiettivo di trasformare le grandi collezioni nazionali in un museo diffuso, accessibile oltre i confini della capitale. Una vera e propria polifonia linguistica delle principali linee della correnti espressive italiane, tra Arte Povera, Astrattismo, Concettuale e della Pittura oggettuale, Pittura colta e quella Analitica, Transavanguardia, Scuola di San Lorenzo e non solo. L’esposizione si configura come occasione unica per il pubblico siciliano di entrare in contatto diretto con capolavori fino ad ora mai esposti nella regione, confermando ancora una volta il ruolo dell’istituzione capitolina come punto di riferimento nazionale e internazionale per la cultura artistica del nostro paese.

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