Sarà Liu Wei a trasformare la facciata del Met nel 2026

Annunciata a Parigi la prossima edizione del progetto che anima le nicchie del Metropolitan Museum di New York

È stata presentata a Parigi la nuova edizione di The Genesis Facade Commission, l’iniziativa che ogni due anni invita un artista contemporaneo a intervenire sulla monumentale facciata del Metropolitan Museum of Art di New York. A firmare il prossimo capitolo del progetto sarà Liu Wei, figura di punta della scena artistica cinese, che dal 17 settembre 2026 all’8 giugno 2027 trasformerà le nicchie sulla Fifth Avenue in un paesaggio scultoreo di forme composite e contraddittorie.

L’annuncio è stato accompagnato dalle parole del direttore del Met, Max Hollein, che ha sottolineato come «le sculture di Liu Wei rifletteranno la curiosità, l’innovazione e persino l’umorismo che contraddistinguono la sua pratica», legando la commissione al futuro della Tang Wing for Modern and Contemporary Art, la nuova ala del museo dedicata all’arte dal 1890 a oggi, la cui apertura è prevista per il 2030. «Siamo onorati – ha aggiunto – di collaborare con un artista capace di ampliare le possibilità espressive dell’iconica facciata della Fifth Avenue, in quello che sarà il suo primo grande progetto per un’istituzione americana».

L’iniziativa che porta il Met all’esterno

Giunta alla settima edizione e alla terza in partnership con la casa automobilistica Genesis, la Facade Commission rappresenta una delle più incisive iniziative pubbliche del museo newyorkese. Dal 2019, infatti, le nicchie ideate da Richard Morris Hunt all’inizio del Novecento si sono trasformate in un laboratorio a cielo aperto per l’arte contemporanea, ospitando interventi di Wangechi Mutu, Carol Bove, Hew Locke, Nairy Baghramian, Lee Bul e, nel 2025, Jeffrey Gibson. Un progetto che non solo espande la collezione del Met, ma ne ridefinisce la missione, trasformando la sua architettura classica in un luogo di dialogo con le estetiche del presente.

Per il 2026, Liu Wei concepirà una serie di sculture che – nelle parole della curatrice Lesley Ma – «utilizzeranno il suo linguaggio dinamico di assemblaggio e ricomposizione per affrontare i conflitti e le contraddizioni della società». Noto per la sua capacità di oscillare tra ordine e caos, lucidità e paradosso, l’artista userà materiali eterogenei per indagare le tensioni tra realtà e artificio, potere e fragilità. «Dialogare con l’enorme eredità della civiltà umana attraverso la facciata del Met – ha commentato Liu Wei – è al tempo stesso una sfida e una benedizione».

Chi è Liu Wei

Nato a Pechino nel 1972, Liu Wei appartiene alla generazione di artisti emersa in Cina alla fine degli anni Novanta, dopo le grandi trasformazioni economiche e culturali del Paese. La sua ricerca, tra scultura, pittura, video e installazione, si distingue per un uso spiazzante dei materiali comuni – cemento, metallo, legno, plastica – e per una riflessione sulla natura mutevole delle strutture sociali e percettive. Tra ironia e rigore concettuale, le sue opere costruiscono scenari che mettono in crisi la stabilità del reale, aprendo uno spazio di interrogazione sul presente globale.

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