Art Basel Paris 2025, la nuova capitale dell’avanguardia è Parigi

Al Grand Palais, la quarta edizione della fiera riunisce oltre 200 gallerie da tutto il mondo, confermando la capitale francese come uno dei centri nevralgici dell’arte contemporanea

Dal 24 al 26 ottobre 2025, Art Basel Paris ha riunito al Grand Palais il meglio dell’arte contemporanea internazionale. Con 206 gallerie provenienti da 41 Paesi, tra cui 63 con sede in Francia, la fiera si è confermata come uno degli appuntamenti più attesi del calendario artistico globale. Giunta alla sua quarta edizione (la seconda nel rinnovato Grand Palais), Art Basel Paris è ancora una manifestazione “giovane”, ma ha già acquisito un’identità ben definita. Non tutto però accade all’interno del Gran Palais: Art Basel Paris si estende nella città con installazioni pubbliche, performance e opere monumentali. Da non perdere, l’installazione gigante di Ugo Rondinone all’Institut de France, i percorsi d’arte lungo la Senna e i progetti off-site in musei e spazi indipendenti.

Non è solo un’estensione del brand Basel: è un evento che riflette lo spirito della scena parigina, la sua apertura internazionale, il suo legame con la moda e con la città. Con un format che affianca grandi nomi del mercato a gallerie emergenti, la fiera riesce a intercettare pubblici diversi: dai collezionisti storici agli appassionati, dai musei alle istituzioni. L’edizione 2025 ha confermato la struttura in tre sezioni principali: Premise, una proposta curatoriale che apre il dialogo tra epoche diverse, ospitando anche opere anteriori al Novecento, Galeries cuore della fiera, con esposizioni di artisti affermati del XX e XXI secolo, da Gerhard Richter a Cindy Sherman, da Lucio Fontana a Julie Mehretu. Emergence spazio dedicato alle gallerie giovani e alle nuove promesse del mercato. Tra le gallerie italiane presenti Massimo De Carlo presenta nomi internazionali e progetti raffinati, Galleria Continua, Franco Noero con un’attenzione alla ricerca e all’ibridazione tra linguaggi, T293 protagonista tra le gallerie emergenti e ZERO… (Milano) con dialoghi tra pittura e astrazione.

Oh La La! – L’arte si veste di moda: l’iniziativa convincente di Art Basel 2025

All’interno di Art Basel Paris 2025, la sezione speciale Oh La La!, curata dal celebre documentarista Loïc Prigent, si distingue come uno degli esperimenti più riusciti di dialogo tra linguaggi. Attraverso il tema À la mode, la fiera ha invitato le gallerie a riflettere sul rapporto tra arte e moda non in chiave decorativa, ma concettuale: il corpo come spazio politico, il tessuto come linguaggio, l’abito come archivio di identità.

In un contesto come Parigi, capitale storica dello stile, questa sezione assume un significato simbolico: non si tratta di una contaminazione di tendenza, ma della messa in scena di un’estetica condivisa. Le opere selezionate affrontano temi urgenti come la costruzione dell’immagine di sé, le pressioni dell’estetica sociale, e la fluidità delle identità contemporanee, utilizzando materiali, forme e codici tipici della moda. Il risultato è un percorso visivo sofisticato e stratificato: si va da installazioni che trasformano il tessuto in scultura a lavori che citano sfilate, campagne pubblicitarie e icone fashion.

Spiccano, tra gli altri, i lavori di artisti come Francesco Vezzoli, che ironizza sul culto del lusso, o Zoe Buckman, con le sue opere cucite che mescolano lingerie vintage e frasi femministe. Ma più che singoli nomi, colpisce l’intelligenza curatoriale dell’insieme, che restituisce un’immagine contemporanea dell’arte come spazio ibrido, sensuale e politico. Oh La La! è anche un modo per attirare nuovi pubblici, per aprire l’arte al mondo della moda e viceversa, in un confronto che non banalizza, ma anzi arricchisce entrambi i territori.

Art Basel 2025