Sarà Alba (CN) la Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027. L’annuncio è stato dato nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura nel pomeriggio del 17 ottobre. La città piemontese, che ha vinto con il dossier “Le fabbriche del vento”, riceverà un contributo di un milione di euro. Il progetto, il cui titolo è ispirato a Pinot Gallizio, ha vinto contro quelli presentati da Foligno (Perugia), Pietrasanta (Lucca) e Termoli (Campobasso).

Il progetto di candidatura di Alba 2027 nasce dal concetto di Capitali Sorelle, un’alleanza culturale che intreccia i territori di Langhe, Roero e Monferrato in un’unica visione condivisa. Attorno a questa rete si muovono istituzioni, fondazioni e realtà economiche locali – dalla Fondazione Ferrero alla CRC, fino alle associazioni agricole e industriali – con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo culturale corale, capace di unire memoria, innovazione e partecipazione.
Il programma, articolato in festival, workshop, call per artisti e progetti di rigenerazione urbana, si prepara a ospitare figure di rilievo del panorama contemporaneo come Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli, Tomás Saraceno e Marinella Senatore. Tra le iniziative più attese, la nascita della Biennale delle Langhe, pensata come piattaforma permanente di dialogo tra arte e territorio. Le prime grandi mostre – dedicate a Pinot Gallizio e Roberto Longhi – saranno il preludio di una programmazione diffusa che coinvolgerà musei, biblioteche e persino le vigne, trasformando il paesaggio in un laboratorio di cultura viva.


