Nel cuore progressista di Austin, un simbolo di orgoglio e inclusione rischia di scomparire sotto una mano di vernice grigia. Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha ordinato al Dipartimento dei Trasporti statale (TxDOT) di far rimuovere tutti i murales e le segnaletiche stradali che contengano messaggi “politici”, richiamandosi a una direttiva del presidente Donald Trump volta a “ripulire” le strade da elementi ritenuti distrattivi per la sicurezza stradale.
Secondo Abbott, i contribuenti texani «si aspettano che i loro soldi siano spesi in modo oculato, non per promuovere agende politiche». Tuttavia, molti osservatori vedono in questa misura un atto deliberato di censura: l’ennesimo capitolo di una guerra culturale che, negli Stati Uniti, passa sempre più spesso per lo spazio pubblico e l’arte di strada.

Il provvedimento minaccia di colpire duramente città come Austin, che rischia di perdere oltre 175 milioni di dollari in finanziamenti statali e federali se non si adeguerà. Il sindaco Kirk Watson ha annunciato l’intenzione di rispettare la direttiva, individuando circa sedici installazioni che potrebbero essere interessate. Tra queste, il murale “Black Artists Matter” sull’East 11th Street, la scritta “Texas” in arancione bruciato davanti all’università, e soprattutto il famoso attraversamento pedonale arcobaleno di 4th Street, nel cuore del quartiere LGBTQ+ della città.
Proprio quel tratto di strada, colorato nel 2021 per celebrare il National Coming Out Day, rappresenta da anni un simbolo di visibilità per la comunità queer di Austin, una delle più numerose del paese. «La sua rimozione non è solo deludente, è una forma di cancellazione», ha dichiarato un portavoce della Austin Pride Foundation, ricordando gli otto anni di lavoro necessari per ottenere l’installazione. «Quei colori raccontano la nostra storia e la nostra presenza nello spazio urbano».
Sul versante opposto della città, il murale “Black Artists Matter”, realizzato nel 2020 da un gruppo di artisti afroamericani in collaborazione con la Austin Justice Coalition e Capitol View Arts, è diventato in breve un punto di riferimento per la comunità nera locale. Anche questa opera, nata nel clima di solidarietà del movimento Black Lives Matter, potrebbe presto essere cancellata in nome della “neutralità” visiva delle strade.

Il Texas non è un caso isolato. A Houston, Dallas e San Antonio le amministrazioni cittadine stanno valutando come rispondere all’ordine di Abbott: alcune chiedono esenzioni, altre rivendicano che i progetti siano stati finanziati con donazioni private. In parallelo, anche la Florida di Ron DeSantis ha intrapreso una campagna simile: a Miami Beach, la celebre striscia pedonale arcobaleno è già stata rimossa, nonostante i tentativi locali di salvarla.


