Il 14 ottobre 2025, Fendi ha ufficializzato una nomina attesa da molti: Maria Grazia Chiuri è il nuovo Chief Creative Officer della maison, a capo di tutte le linee (donna, uomo, haute couture). Con questa decisione, Fendi completa un passaggio che era già stato preannunciato: Silvia Venturini Fendi lascia la direzione creativa per diventare Presidente Onorario, dedicandosi alla tutela dell’eredità e della storia della maison.
Dopo Fendi, Chiuri si trasferisce a Valentino dove, insieme a Pierpaolo Piccioli, ricopre ruoli chiave fino a diventare co-direttore creativo del marchio, arrivando a guidare l’intero comparto stilistico.
Nel 2016 avviene la svolta: viene nominata direttore creativo di Dior, diventando la prima donna in tale posizione nella storia della maison. Durante i suoi nove anni a Dior, Chiuri ha sviluppato una cifra personale e riconoscibile: una moda che non si accontenta solo dell’estetica ma si nutre di contenuti, cultura, messaggi simbolici. Ha promosso una estetica femminista con collaborazioni con artiste, scrittrici, intellettuali, operando in una relazione stretta tra moda, arte e attivismo.
Il 29 maggio 2025 Chiuri ufficializza le sue dimissioni da Dior, salutando così un’epoca e aprendo a nuove opportunità creative. Negli ultimi mesi aveva mantenuto un rapporto vivace con Roma, città dove risiede; per esempio Dior aveva allestito un ufficio-stile “parallelo” nella capitale per permetterle di mantenere un legame con la sua città.

Le motivazioni strategiche dietro la scelta
Il ritorno di Chiuri rappresenta un rafforzamento dell’italianità di Fendi. A un marchio profondamente romano con una storia intrecciata con Roma, l’artigianato laziale e la cultura italiana serve una guida che sappia dialogare con queste radici. La maison, che nel 2025 celebra il suo centenario, assume con questa mossa un segno forte: dopo aver celebrato il passato, guarda al futuro affidando il timone creativo a chi ha già vissuto da dentro quell’ecosistema.
Silvia Venturini Fendi lascia un’eredità significativa, soprattutto nell’introduzione di leggerezza, ironia e sperimentazione nei materiali. Intuibile che probabilmente Chiuri adotterà uno stile più coerente e identitario, meno incline al gesto spettacolare e più attento al racconto lungo e alla solidità stilistica. Il CEO Ramon Ros ha sottolineato che il ruolo del creativo non è solo disegnare, ma “curare una cultura e essere lo specchio del mondo in cui viviamo”. Bernard Arnault ha detto che Chiuri è “uno dei più grandi talenti creativi oggi” ed è soddisfatto che abbia scelto di tornare in Fendi.


