Maurizio Cattelan torna con una nuova scultura in edizione limitata, piccola solo nelle dimensioni ma perfettamente riconoscibile nel suo stile ironico e tagliente. L’artista italiano più internazionale di sempre continua la sua serie di miniature con un lavoro che, come spesso accade, riflette sul ruolo stesso dell’artista e sul senso dell’arte oggi.
Il pezzo, in resina dipinta a mano e montato su un singolo chiodo, sarà disponibile dal 24 ottobre 2025. Le misure — 23 centimetri di altezza per 6 di larghezza e profondità — e la tiratura limitata a 1.000 esemplari lo rendono un oggetto da collezione, ma anche un modo per avvicinarsi al mondo di Cattelan senza passare per le aste milionarie. Ogni scultura è numerata a mano e accompagnata da un certificato di autenticità firmato dall’artista.


L’ironia come firma
Il lavoro riprende il filo di una delle opere più note di Cattelan, La Rivoluzione Siamo Noi (2000), dove l’artista reinterpretava Joseph Beuys e il suo abito di feltro. Se Beuys dichiarava che “ogni uomo è un artista”, Cattelan risponde con il suo solito rovesciamento: “Io non sono davvero un artista”.
Una battuta, certo, ma anche un modo per mettere in crisi il sistema stesso dell’arte e la figura dell’artista-eroe. È proprio in questa tensione tra ironia e riflessione che si gioca la forza di Cattelan, capace di trasformare ogni oggetto in un cortocircuito concettuale.

Arte (quasi) per tutti
L’idea di proporre un’edizione “affordable” non è solo un gesto di mercato, ma un modo per aprire un dialogo più ampio. In un momento in cui l’arte contemporanea sembra sempre più lontana dal pubblico, Cattelan riporta il discorso a una scala umana: un piccolo oggetto che, come spesso accade nel suo lavoro, nasconde dietro la leggerezza una riflessione feroce.
La scultura è disponibile in esclusiva su Avant Arte al prezzo di 1.830 euro, una cifra che — nel mondo di Cattelan — può davvero essere definita “accessibile”. L’opera si può installare su quasi tutte le superfici, tranne mattoni o piastrelle, e porta con sé quella semplicità disarmante che ha reso l’artista un caso unico nella scena internazionale.
Un gesto, una provocazione
Con questa miniatura, Cattelan continua la sua personale indagine sul significato del fare arte: una ricerca che passa attraverso il paradosso, il gioco e la distanza. E mentre il mercato lo consacra come una delle figure più influenti del nostro tempo, lui torna a farsi piccolo — letteralmente — per ricordarci che l’arte può ancora prendersi gioco di sé stessa.


