New York è una scommessa d’amore, e se Roma fosse una scommessa d’arte?

La galleria Amanita di New York è pronta a investire sulla Capitale, e apre al pubblico per la prima volta con una mostra su Daniele Milvio

Dopo New York, la galleria Amanita apre le proprie porte anche a Roma. Dal 9 ottobre 2025, in Via dei Banchi Vecchi 24, la Capitale accoglierà uno spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea, inaugurato con la mostra Questa sera si recita a soggetto di Daniele Milvio. Roma continua ad attrarre lo sguardo delle gallerie internazionali: i suoi spazi architettonici straordinari, la storia che permea ogni angolo, la vitalità di artisti, letterati e poeti la rendono un luogo privilegiato per l’arte. Non stupisce dunque che una galleria con due sedi già attive nella Grande Mela scelga proprio la città eterna come nuovo punto di riferimento culturale.

Amanita nasce nel 2021 dall’iniziativa di Caio Twombly, nipote del pittore Cy Twombly, e di Tommaso Rositani Suckert, pronipote dello scrittore e diplomatico Curzio Malaparte. L’avventura inizia a Firenze, con l’obiettivo di dare voce alle ricerche contemporanee in una città fortemente legata al Rinascimento. Ben presto però, le dinamiche del mercato e la volontà di espandersi conducono i fondatori a New York, dove Amanita apre due sedi e si afferma come realtà emergente anche grazie all’aiuto di Garrett Goldsmith e Jacob Hyman.

Parallelamente, viene avviato il programma di residenza per artisti Fondazione Iris, ospitato nell’ex atelier di Cy Twombly a Bassano in Teverina in provincia di Viterbo. Un palazzo che custodisce la collezione di sculture greche e romane dell’artista e che oggi accoglie anche opere e progetti degli artisti con cui Amanita collabora. In questo percorso, l’approdo a Roma appariva quasi inevitabile, anche se in pochi avrebbero scommesso che sarebbe accaduto così presto.

«New York dà l’impressione di ospitare un numero infinito di collezionisti e artisti: lì la speranza non manca mai. A Roma, invece, il lavoro del gallerista è più esplorativo, le opportunità vanno cercate e scoperte», ci racconta Caio Twombly. L’entusiasmo per questa nuova avventura è alimentato anche dal forte legame familiare con la città: Cy Twombly stesso trasse più volte ispirazione da Roma, lasciandone traccia in diversi momenti della sua vita artistica.

L’inaugurazione romana vedrà protagonista Daniele Milvio, artista genovese noto per aver ampliato i confini della pittura figurativa. Cresciuto nella bellezza della musica classica e guidato dalla passione per il violino, Milvio ha saputo trasporre nella pittura la delicatezza delle sinfonie e delle melodie. Il suo linguaggio visivo combina ironia e riflessione sulla contemporaneità, intrecciando favole, miti e archetipi in un immaginario che, pur radicato in soluzioni compositive antiche, parla con immediatezza allo spettatore. «Con Daniele non si sa mai cosa aspettarsi: la sua versatilità mi ha intrigato e mi è sembrato il modo giusto per rompere il ghiaccio a Roma», aggiunge Twombly. Con Questa sera si recita a soggetto, Amanita offre al pubblico romano una prima significativa anticipazione di ciò che vorrà costruire nella Capitale: un panorama artistico aperto, dinamico e in costante evoluzione.