Giornata del Contemporaneo 2025: la formazione come esercizio collettivo di comprensione

Con l’immagine di Atelier dell’Errore, AMACI lancia la Giornata del Contemporaneo 2025 dedicata alla formazione. Musei e fondazioni hanno tempo fino al 3 ottobre per aderire

Sabato 4 ottobre 2025 torna la Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI con il sostegno del MiC e in collaborazione con il MAECI: musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti aprono gratuitamente con programmi speciali. Il tema è la formazione, intesa come processo condiviso tra istituzioni e pubblici. La manifestazione coinvolge i 26 musei AMACI e oltre mille realtà in tutta Italia; all’estero prosegue fino al 10 ottobre grazie alla rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura.

Questa edizione si pone in continuità con la Giornata di Studi online “Studiare al Museo/Studiare il Museo” a cura di Elisabetta Barisoni ed Emma Zanella: un’occasione per riflessione sui cambiamenti che riguardano la missione dei musei d’arte contemporanea e le loro modalità operative nel presente, tra ricerca, formazione e relazione con università, artiste/i e pubblici. Il fulcro resta la relazione con chi abita i musei: «La Giornata del Contemporaneo si intreccia con la mappatura dei luoghi del contemporaneo attraverso una piattaforma online dedicata, capace di ordinarli e valorizzarli. Il vero legame tra giornate, attività e spazi, però, lo costruiscono le persone: sono loro a rendere vive le nostre realtà, tessendo relazioni e connessioni indispensabili», afferma alla conferenza stampa Marta Ragozzino, direttrice Servizio di arte contemporanea e fotografia del Ministro della Cultura.

Per l’edizione 2025, l’immagine guida è affidata ad Atelier dell’Errore, collettivo di dodici giovani artiste e artisti neurodivergenti. Da ventitré anni la loro pratica lavora sul non cancellare: gli animali nascono per stratificazione, l’errore diventa metamorfosi e la protezione resta il simbolo principale. A rappresentare il collettivo il direttore artistico Luca Santiago Mora, che ringrazia AMACI per «il coraggio e la fiducia assoluta accordati a un’anomalia, non solo perché composta da persone speciali provenienti dalla neurodivergenza, ma anche perché da 23 anni non facciamo altro che disegnare animali senza cancellare».

L’invito del collettivo trasforma così la difformità in preziosità nella società. Per l’immagine guida 2025 Atelier dell’Errore lavora entro la cornice teorica della “Società del desiderio” e dentro la propria serie Unknown Pleasures, che mette al centro il tema del desiderio non immediatamente riconoscibile e non normato. Nel passaggio da laboratorio a pratica professionale, il collettivo ha scelto di portare nel disegno elementi di anatomia sessuale delle proprie creature come parte di un’educazione sentimentale pubblica che intreccia corpi, affetti e tutela.

L’immagine nasce da una grande vela realizzata per Edipo Re di Pasolini, appartenuta all’imbarcazione “Rapido”, legata alla storia delle fughe dall’Istria. La vela è composta da coperte di soccorso, oro da un lato e argento dall’altro, e viene riattivata come spazio-rifugio temporaneo durante la fase di restauro. In questo ambiente protetto il collettivo decide di inserire “un proprio animale” all’interno della vela, trasformando il supporto in una membrana che contiene e custodisce il desiderio. Il risultato è una creatura cefalopode: un calamaro gigante con gambe umane. Tutti gli elementi concorrono allo stesso messaggio: riconoscere la pluralità del desiderio, uscire dallo stigma, coniugare fragilità e forza in un dispositivo visivo che tiene insieme memoria e presente. In questo senso l’immagine dialoga con il tema della Giornata del Contemporaneo, la formazione, come esercizio collettivo di comprensione, relazione e responsabilità.

Per aderire (musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti, studi d’artista) occorre registrarsi qui entro venerdì 3 ottobre, ore 15.00: gli eventi saranno visibili online dal 15 settembre. Per il pubblico basta scoprire quali sono gli eventi più vicini consultando mappa e calendario; il consiglio di Lorenzo Balbi, presidente AMACI, è di «lasciarsi sorprendere dai luoghi del proprio territorio che non si conoscono».

Nel segno della formazione, molti musei declinano la giornata in percorsi di didattica, workshop e condivisione di saperi: dal Castello di Rivoli con Una scuola al Castello di Rivoli e le Summer School Teen, al Centro Pecci tra luce e sperimentazione, fino ai programmi partecipativi del Madre e alle pratiche performative di Museion. La Giornata diventa così un cantiere aperto dove imparare facendo, insieme.