Roma reinventata: nasce nhow Roma, il nuovo volto dell’hotellerie

Nel cuore della Capitale apre il nuovo hotel di design firmato Minor Hotels. Tra arte pop, richiami alla storia millenaria e innovazione, l’hotellerie si trasforma in un’esperienza immersiva

Roma è la città della dualità costante, dove sacro e profano si intrecciano, un luogo in cui passato e presente si fondono tra loro generando una inaspettata armonia. Al nhow Roma – nuova apertura italiana dopo Milano della catena nhow Hotels & Resorts, parte del gruppo alberghiero globale Minor Hotels – questi concetti si traducono in un concept unico: i simboli della città Eterna sono stati reinterpretati in chiave moderna, dando vita a un luogo in cui la storia millenaria viene esaltata dall’energia del presente. 

Situato in Corso d’Italia 1, con la sua struttura imponente che risalta tra i palazzi, l’hotel gode di una posizione privilegiata tra il Parco di Villa Borghese e Via Vittorio Veneto, la vicinanza a luoghi emblematici come Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, consente agli ospiti di immergersi a 360° nella capitale italiana, muovendosi con facilità. 

Non un semplice luogo in cui soggiornare, ma un hub creativo in cui il gioco di contrasti offre un’esperienza unica. Attraverso la tecnica del decollage, il design, rivela la stratificazione stessa di Roma, costruita su secoli di storia, arte e cultura, ispirandosi al concept “New Old Times”: un viaggio tra i secoli che reinterpreta in chiave contemporanea l’antico splendore dei fasti romani, del Rinascimento e dell’Impero Romano attraverso un mix di ironia e sorpresa. Il risultato è una continua rigenerazione, stratificazione e riscrittura del classico, con uno stile audace e moderno. L’hotel incarna lo spirito non convenzionale del brand, puntando su un nuovo approccio esperienziale dell’hotellerie. L’atmosfera frizzante e i richiami pop sono evidenti in ogni spazio della struttura. Immagini di divinità si contaminano con elementi di street art generando un contrasto visivo provocatorio ma al tempo stesso accattivante; statue iconiche sono riproposte con sembianze moderne.

I soffitti, che rievocano le forme dei gessi romani con pattern contemporanei e carte da parati, fungono da cornice degli spazi comuni; in particolare, quelli della lobby alternano materiali evocativi della terra e della pietra a superfici specchiate che rimandano a giochi d’acqua e riflessi delle antiche terme romane. Nell’area breakfast, le nicchie delle pareti richiamano l’architettura tipica delle domus romane, mentre i pavimenti delle camere i mosaici antichi.

Il celebre artista David Zucker, ha ideato e sviluppato diversi elementi grafici come il motivo della pensilina, la carta da parati dei soffitti del ristorante e della sala colazioni, oltre ad alcuni dettagli artistici delle camere. La sua collaborazione con il brand si è già distinta in progetti emblematici a nhow Amsterdam e nhow Frankfurt, e trova ora espressione anche a Roma, dove Zucker ha contribuito a rendere gli ambienti immersivi, intrecciando arte, architettura e design.

L’essenza del nhow Roma, come spiega il direttore Gino Giacchetti, è «Elevate your stay», eleva il tipo soggiorno, che è diverso, fuori dagli schemi, immergendosi in una esperienza che è completamente disruptive. Un altro elemento fondamentale è il ‘’dance nhow change nhow’’, la campagna social appena partita della struttura alberghiera, che associa la musica e ballo con l’esperienza nhow: due elementi fondamentali che permettono di rilassarsi, divertirsi e vivere a pieno il soggiorno. 

Delle 260 camere presenti, caratterizzate da un design eccentrico, coerente con l’essenza dii nhow Hotels & Resorts, quelle fuori dagli schemi sono le suite: la nhow suite bacchus beats e la nhow junior suite veni vidi vino, entrambe dotate di un impianto audio di ultima generazione e di una cantinetta di vini selezionati; l’Imperial suite bar & beyond, la cui caratteristica è la presenza d’un cocktail bar che permette di fare un party privato o una serata esclusiva, dando la possibilità di avere fino a 20 ospiti – o, semplicemente, godersi un momento di piacere. C’è la possibilità di comunicare alla struttura quale è il proprio cocktail preferito prima ancora di arrivare e questa vi farà trovare in camera il necessario per realizzarlo oppure si può richiedere un bartender che insegnerà a realizzarlo o semplicemente, sarà presente per la serata.

Due sono le attività fuori dagli schemi: la prima è la presenza di un’ascensore dotata di un karaoke funzionante, chiunque può cantare una canzone nell’attesa di arrivare al piano desiderato; la seconda è la possibilità di ordinare un party di quindici minuti in camera, in cui sarà lo staff stesso ad arrivare e a organizzare un momento pazzo.  «Il progetto del nhow Roma – racconta Giacchetti – ha un hardware e un software. Il primo è l’architettura, il design, che nascono dall’idea di Rafael de La-Hoz ed è stata successivamente riadattata da uno studio di interior designer Emiliano Calderini. La parte essenziale del progetto architettonico, la traduco molto semplicemente come ‘’New Old Times’’, una rivisitazione in chiave moderna di caratteristiche sostanziali della nostra città del passato. Quello che abbiamo fatto è stato rivoluzionare questa visione. Atterriamo nella realtà. Una rivisitazione in chiave moderna dei simboli di Roma». Infatti, la prima cosa che si nota quando si arriva presso la struttura è una Lupa realizzata dall’artista Esteban Villalta Marzi, successivamente c’è il dito del Giudizio Universale, poi si trova una Bocca della Verità, tutte opere rivisitate in chiave pop. 

Poi si scende tramite una scala scenografica e specchiata e quello che si vede sono quattro statue, anche esse ripensate: c’è la Venere di Milo con un visore, il  Discobolo con le cuffie per ascoltare la musica, Diomede e Pulcizia. Arrivati alla reception, il design delle postazioni dell’accoglienza si ispirano alle bighe romane con in alto una serie di scritte al led rosa shoking tra cui “New Old Times”. «Il software – continua il direttore – è l’esperienza, il team, le persone. È l’anima dell’hotel».

Cuore vibrante dell’esperienza dell’hotel è LUDO, il ristorante del nhow Roma. Un luogo ispirato all’energia delle brasserie americane, i cui i sapori si fondono con le tradizioni culinarie del Sud-Italia, in un’atmosfera teatrale e intima, tra velluti e luci soffuse. Un viaggio tra cibo, musica e socialità. Il menù alterna ricette autentiche e comfort food, ma il vero ingrediente è il ritmo: un sound curato accompagna ogni momento della serata, fino a trasformarla in un vero e proprio simposio con DJ set, musica dal vivo e performance. Il ristorante prende ispirazione dalla figura di Ludo, il prototipo di giovane italiano dallo spirito libero che, dopo un viaggio negli Stati Uniti, decide di tornare nel suo paese natale con un’anima cosmopolita e un pezzo di America nel cuore. LUDO è più di un ristorante. L’obiettivo è diventare un punto di riferimento attrattivo anche per i romani, per la città, oltre che per gli ospiti interni. Le persone devono voler andare al nhow perchè hanno un’esperienza diversa, spettacolare e indimenticabile. Con nhow Roma, l’ospitalità diventa esperienza, e Roma si reinventa senza mai perdere la sua anima eterna.

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