Palazzo Farnese, 150 anni di storia condivisa tra Italia e Francia in una notte di cultura

Il 27 settembre il grande palazzo rinascimentale apre le sue porte in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Una festa corale che unisce memoria, diplomazia, arte e una nuova voce: quella dei podcast

Roma è una città che vive di stratificazioni, di palazzi e luoghi che raccolgono la storia. Palazzo Farnese è tra questi: una dimora che attraversa i secoli con l’imponenza delle sue facciate e la delicatezza dei suoi interni affrescati, ma anche con la vita pulsante di istituzioni che da 150 anni abitano le sue stanze. L’Ambasciata di Francia in Italia e l’École française de Rome celebrano questo anniversario con una “Notte dei 150 anni”, in programma il 27 settembre, che coincide con le Giornate Europee del Patrimonio.

Per un giorno intero, dalle 16 alle 23, il palazzo si offrirà al pubblico con un mosaico di eventi che testimoniano il dialogo costante tra Francia e Italia: visite alle sale normalmente chiuse, installazioni fotografiche che ripercorrono volti ed episodi emblematici, attività pensate per le famiglie e performance contemporanee. Dal ritorno dell’affresco di Domenichino al Salone delle Firme alla possibilità di esplorare la biblioteca dell’École, uno scrigno di oltre 215.000 volumi, l’apertura straordinaria diventa un viaggio dentro la memoria di un luogo che ha saputo attraversare epoche e linguaggi.

L’ambasciatore francese: «Palazzo Farnese un luogo vivo»

A presentare l’evento, una conferenza stampa con l’ambasciatore francese in Italia, Martin Briens, Brigitte Marin, Direttrice dell’École française de Rome, e Luigi Oliva, Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro. «Sono molto felice che Palazzo Farnese possa aprirsi di più», ha dichiarato l’ambasciatore. «È importante per me che questo palazzo sia un luogo vivo, vivace e aperto – ha aggiunto – ci sono già aperture previste dal calendario ordinario, ma questa notte vuole incontrare ancora di più il pubblico, restituendo il legame speciale tra Francia e Italia evocato da questo luogo».

«Se la Francia ha creato e mantenuto questa istituzione, sono stati l’Italia, Roma e gli italiani a fornire oggetti e orientamenti di studio, dall’etruscologia alla storia del papato, e hanno plasmato una parte importante del suo futuro», ha affermato Brigitte Marin. «In questa occasione – ha aggiunto – abbiamo voluto mettere in evidenza l’accoglienza romana verso questa istituzione e i legami che si sono creati. Perciò, per la prima volta, sarà completamente aperta al pubblico la biblioteca dell’École, in una visita che sarà accompagnata dalle voci dei direttori che mi hanno preceduta». Nella mostra al secondo piano del Palazzo, del quale terminerà il restauro delle facciate e del tetto nel 2026, la storia della biblioteca.

Tra gli elementi di punta del programma, la presentazione dell’affresco di Domenichino al Salone delle Firme, di cui l’Istituto Centrale per il Restauro ha appena terminato i lavori di recupero. Di questa opera lo stesso direttore dell’Istituto, Luigi Oliva, ha raccontato la storia nella conferenza stampa: «Non si tratta solo del restauro di un bene culturale, ma all’interno di questo recupero c’è anche un’importante storia del restauro, e noi vogliamo evidenziarlo. Per aiutare l’osservatore in questa direzione, nel corso delle Giornate del Patrimonio ci saranno figure dell’Istituto che guideranno la lettura del restauro in modo tale che l’opera del restauratore venga intesa come parte del patrimonio. Valorizzare il restauro vuol dire quindi valorizzare la storia di un’opera e far capire all’osservatore che ciò che guarda non è soltanto il frutto del lavoro originario dell’artista, ma anche l’esito di una lettura».

La storia di Palazzo Farnese in una serie podcast

La celebrazione non si limita a guardare indietro. Accanto al patrimonio materiale e documentario, Palazzo Farnese si offre oggi come spazio narrativo capace di reinventarsi. Un esempio emblematico è il progetto “Palazzo Farnese si racconta – Il volto, l’anima, la storia”, serie podcast ideata da Chora Media con l’Ambasciata di Francia e l’École française de Rome. Qui il palazzo diventa voce viva, narratore in prima persona delle proprie vicende: dalla genesi architettonica alle decorazioni dei Carracci, dal fervore intellettuale dell’École alla vita diplomatica che da un secolo e mezzo vi si intreccia.

Gli episodi, accompagnati da storici, ricercatori e ambasciatori, non solo restituiranno al pubblico un patrimonio di memorie, ma offriranno un modo nuovo, intimo e immersivo, di avvicinarsi alla sua storia. Il podcast, pensato come un’estensione ideale della visita fisica, permette a chiunque di attraversare idealmente le sale e di ascoltare il respiro di un edificio che è insieme monumento e organismo vivente. Così la “Notte dei 150 anni” si configura come molto più di un anniversario celebrativo: è un invito a riflettere sul ruolo degli spazi storici come custodi di memoria e laboratori di futuro, capaci di parlare non solo agli storici dell’arte o ai diplomatici, ma anche al pubblico più giovane, grazie a strumenti narrativi contemporanei come i podcast e le esperienze immersive.

info: efrome.it