ULTRA REF 2025 al Mattatoio: radici in città e rapporti con il mondo

Romaeuropa celebra quarant’anni con ULTRA REF: danza, musica, teatro, VR e formazione trasformano il Mattatoio in laboratorio cittadino aperto condiviso

Dal 20 settembre al 16 novembre Romaeuropa festeggia i suoi 40 anni al Mattatoio con ULTRA REF: un evento che miscela danza, teatro, musica, arti digitali e formazione. «Dal 2022 abbiamo rinsaldato il legame con Romaeuropa: in città si respira un’aria diversa», ha sottolineato Marco Delogu, Presidente di Azienda Speciale Palaexpo. La programmazione si presenta come mosaico di diversità e pluralità artistica che vive negli spazi della Pelanda: «Sono spazi unici, aperti al mondo, dove gli artisti possono davvero abitare e lavorare», ha ricordato il direttore artistico Fabrizio Grifasi. L’opening del 20 settembre è un manifesto: Lyra Pramuk (live AV) e Isabelle Lewis (progetto di Valgeir Sigurðsson con Benjamin Abel Meirhaeghe ed Elisabeth Klinck) intrecciano voce aumentata, elettronica e classico.

Dal 23 al 27 settembre, ULTRA CLUB, a cura di Matteo Antonaci, Giulia Di Giovanni e Federica Patti, incrocia cantautorato a matrice femminile e scena indipendente. Tra tutti: Ginevra, Gaia Banfi, Populous, Tarta Relena, lo showcase Dischi Sotterranei con Satantango e Altea, oltre a Fuera. In programma anche Le parole delle canzoni – Treccani con Anna Castiglia e Valentina Farinaccio. “Ricerca e sperimentazione, ma anche festa e incontro con il pubblico”, ha sottolineato Matteo Antonaci. Proprio lo showcase di Dischi Sotterranei segna un passaggio importante: la prima di Satantango al Mattatoio. Nel cuore di questi giorni, la memoria diventa esperienza: REFrame, la Pelanda virtuale ideata con RUFA e Pascolo Abusivo grazie ai fondi PNRR, ripercorre quarant’anni di festival in VR come una timeline giocabile guidata dall’AI.

Il 28 settembre il Mattatoio cambia pelle con i Design Talks, a cura di Stefano Cipolla e Studio Mistaker con il coordinamento di David Aprea: una giornata che mette in dialogo scuole, studi e festival, tra talk, workshop e Paper Market. “Siamo fieri della Microstamperia Quarticciolo: un presidio di comunità e di legalità”, ha evidenziato Aprea. Dal 30 settembre al 5 ottobre, Focus Lituania: tra MAXXI e Mattatoio con l’omaggio a Mekas e le letture di nuova drammaturgia femminile lituana. “Lingue diverse, stessi valori: crediamo nel potere dell’arte di unire e ispirare”, ha ricordato l’ambasciatrice Dalia Grybauskaitė.

Dal 15 al 19 ottobre la danza torna protagonista con Dancing Days, curata da Francesca Manica, che in conferenza ha rivendicato con orgoglio la rete nazionale e internazionale costruita in questi anni. L’avvio è affidato ad Armin Hokmi con Shiraz, lavoro che intreccia memoria personale e gli immaginari dello storico Shiraz Arts Festival; a seguire Ermira Goro con Sirens, una partitura sensuale e misteriosa sulle mitologie del femminile, con musiche di Jeph Vanger; quindi, Aristide Rontini con Lampyris Noctiluca, riflessione sul corpo come luogo di memoria e trasformazione. In quattro giorni, i titoli tracciano una rotta chiara: la rete attivata dal festival non è uno sfondo organizzativo, ma il motore che porta in città opere nuove e sguardi diversi.

Sul fronte teatro, Anni Luce, a cura di Maura Teofili, rivendica il ruolo d’innesco: “essere la base d’indagine e innovazione dei giovani artisti, mettendo in circolo energie”. Il percorso si apre il 10 e 11 ottobre con una preview accessibile firmata Agnese Banti, pensata anche per ciechi e ipovedenti: un’anteprima che fa della cura del pubblico un fatto artistico e non un accessorio. Dal 21 al 26 ottobre la sezione entra nel vivo con Caterina Marino e La futura classe dirigente, un racconto che attraversa la paura del futuro senza sconti; quindi, Pietro Angelini & Pietro Turano con Several Love’s Request, una drammaturgia che porta alla luce la sensibilità maschile e ciò che di solito non si guarda. All’interno di Powered by REF, gli studi di Andrea Fabris con AION, una fenditura nel vuoto del presente, e di Annalisa Limardi con TRE, che mette a fuoco la disabilità in ambito familiare.

A fare da cerniera tra le opere, Ghost Track si presenta come un convivio di pensiero, a cura di Maura Teofili e Gioia Salvatori, con il coordinamento musicale di Simone Alessandrini. Associazione Vanvera porta una conversazione viva sull’amore nel contemporaneo, non come tema astratto ma come pratica che muove forme e relazioni. A completare lo sguardo sulla scena nazionale: il Premio alla Regia “Silvio d’Amico” con Special K. di Michele Eburnea in prima assoluta e il Gran Galà Premio Riccione/Tondelli, occasione unica per ascoltare i testi dei finalisti della nuova drammaturgia italiana.

Infine, dal 31 ottobre al 16 novembre arriva REF Kids & Family, a cura di Stefania Lo Giudice: la finestra del festival dedicata a bambine, bambini e alle famiglie. Qui la curatrice segnala due snodi semplici e forti. Il primo è l’omaggio a Marcéline Orbes, la clown che fu musa di Chaplin: un appuntamento pensato per riportare lo sguardo sull’origine della comicità fisica e sul suo potere di incantare, perfetto per entrare nel festival con leggerezza e curiosità. Il secondo è Stoccafisso Design, una presenza artigiana che invita a seguire materiali e forme con un percorso di attenzione alle cose.

Con ULTRA REF 2025 il Mattatoio si conferma crocevia dove memoria e sperimentazione aprono al futuro: un viaggio multidisciplinare che amplifica la vocazione collaborativa di Romaeuropa. Il festival resta un riferimento internazionale per la creatività contemporanea e fa della Pelanda un organismo vivo, in trasformazione continua, dove le arti si incontrano e si ibridano.

Programma completo su romaeuropa.net.