Lucca Art Fair: la nona edizione inaugura l’autunno dell’arte contemporanea

Al Real Collegio torna per la prima volta in veste autunnale Lucca Art Fair, piattaforma dinamica di scoperta e incontro. La fiera toscana sarà il primo banco di prova della nuova aliquota IVA al 5%

Dopo diverse edizioni primaverili, Lucca Art Fair inaugura quest’anno la stagione autunnale, segnando un cambiamento strategico che rafforza la sua identità nel panorama italiano. Organizzata da T.O.E. in collaborazione con Blob Art ETS e con il patrocinio del Comune di Lucca, della Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e di Confindustria Toscana Nord, la manifestazione si propone come primo appuntamento d’autunno interamente dedicato all’arte contemporanea. In arrivo al Real Collegio della città toscana dal 26 al 28 settembre, con questo spostamento la fiera compie un gesto simbolico che ne consolida la vocazione di crocevia culturale e commerciale, in dialogo con le altre realtà del territorio.

Un layout ripensato

Il nuovo assetto degli spazi espositivi mira a rendere l’esperienza di visita più fluida e immersiva. Le tradizionali Room, da sempre cuore della manifestazione, sono ora collegate a due a due, creando un percorso organico che stimola connessioni inedite tra gallerie e opere. «Abbiamo voluto ripensare la struttura del percorso espositivo per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento e partecipe» spiega Paolo Batoni, direttore della fiera. «La connessione delle Room nasce dal desiderio di superare la compartimentazione degli spazi, trasformando la visita in un’esperienza più coerente, dove ogni galleria può dialogare con le altre in modo naturale».

Opportunità e nuove prospettive

Nonostante il contesto complesso, la direzione della fiera sceglie di trasformare le difficoltà in occasione di rinnovamento. «Queste fasi rappresentano opportunità per esplorare nuovi approcci, osare e spingere le gallerie a intraprendere percorsi inediti e coinvolgenti, capaci di catturare l’interesse e l’emozione del pubblico» afferma Batoni. L’edizione 2025 registra un aumento delle gallerie partecipanti e un ampliamento della proposta, che spazia da artisti emergenti a figure mid-career, con particolare attenzione al primo mercato. Allo stesso tempo, la presenza di gallerie legate ad artisti storicizzati garantisce un ponte tra passato e presente, offrendo ai collezionisti un arco temporale che si estende dal Primo Novecento alle più recenti ricerche contemporanee.

Main Section e oltre

La Main Section, cuore della manifestazione, raccoglie trentatré gallerie con progetti che riflettono le tendenze del mercato italiano e, al contempo, introducono prospettive internazionali. Tra gli esempi più significativi spicca la presenza della galleria Prototip di Belgrado, che propone un omaggio a Vladan Radovanović, pioniere dell’arte multimediale e della musica elettroacustica, figura centrale delle avanguardie jugoslave. La galleria spagnola Richard Vanderaa porta invece a Lucca una raffinata selezione di opere su carta di artisti come Günther Förg, Bill Beckley, Jaume Plensa e Peter Schuyff.

Accanto a queste esperienze consolidate, emergono nuove realtà come Mondoromulo Arte Contemporanea e Candy Snake Gallery, che presentano progetti interamente dedicati alla pittura, medium tornato a occupare un ruolo centrale nella ricerca contemporanea. Altre gallerie ampliano il dialogo a linguaggi diversi: A Pick Gallery intreccia fotografia e pittura, generando narrazioni sospese tra presenza e assenza, mentre 800/900 Art Studio costruisce un percorso dedicato alla rappresentazione della figura femminile dall’Ottocento al Novecento.

Le sezioni collaterali

Oltre alla Main Section, Lucca Art Fair conferma una struttura curatoriale articolata. Art Projects accoglie progetti sperimentali con solo e duo show, mentre Independent si apre a spazi no profit, collettivi e realtà ibride che sfuggono alle logiche di mercato. La sezione Editor si concentra invece sull’editoria indipendente e sul libro d’artista, riconoscendo all’editoria un ruolo crescente come spazio di ricerca e produzione estetica. Collocata al primo piano, la sezione Editor sarà animata da un programma di talk con artisti ed editori, videoregistrati e diffusi online per ampliare la portata del dibattito.

Public program e performance

Il Public Programme arricchisce la fiera di incontri e azioni partecipative. Tra gli appuntamenti più attesi figura la performance Anacronista sarai tu, firmata dall’Accademia Libera di Calci – Pino Donnaloia e in programma il 27 e 28 settembre nel Chiostro del Real Collegio. Si tratta di un laboratorio di disegno dal vero aperto al pubblico, che non si configura come esercizio accademico ma come pratica collettiva, critica e contemporanea. «Questa performance è un invito a superare il ruolo passivo dello spettatore per diventare parte attiva del processo artistico» sottolinea Batoni. «Il disegno non è solo rappresentazione, ma strumento di relazione, di tensione, di presenza condivisa».

Uno sguardo al futuro

Con la nona edizione, Lucca Art Fair riafferma la sua missione: creare connessioni reali tra artisti, gallerie, editori, curatori, collezionisti e pubblico. La manifestazione si propone non solo come spazio espositivo, ma come esperienza che intreccia linguaggi e comunità, valorizzando tanto la solidità della tradizione quanto l’energia della sperimentazione. Quest’anno, inoltre, la fiera assume un valore aggiunto, ponendosi come primo banco di prova della nuova aliquota IVA al 5% sulla vendita delle opere d’arte: una misura attesa da tempo, che apre prospettive promettenti per il mercato italiano.

info: luccaartfair.com

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