Dalla Galizia ai muri del mondo: Lula Goce, l’enfant terrible della street art

I suoi interventi murali nascono dalla costa galiziana e arrivano nelle metropoli del mondo, portando con sé memoria, ambiente e visioni femminili.

“Se stai leggendo questo articolo e vuoi scoprire di più su Lula Goce, guardati intorno negli spazi urbani del tuo quartiere, poiché potrebbe aver dipinto un pezzo di strada (…), che sta portando una freschezza alla scena della street art, è potentemente evocativa e come tale lascerà un segno indelebile nello spazio e nella tua mente”
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Coral, Bronx, NYC, USA, Curated by 501Seestreets, 2018

La prima volta che ho incontrato Lula è stato l’anno scorso a Roma, quando ha partecipato alla mostra collettiva “The (Street) Art of Peace” presso la galleria Rosso20Sette Arte Contemporanea. Durante la cena della serata inaugurale, ha iniziato a raccontarmi della sua infanzia in Galizia, rivelandosi un enfant terrible, nel senso dell’essere “terribilmente” influenzata dal mare e dall’aria salina della costa di Cabo Silleiro e della sua città natale, Baiona. Ha iniziato il suo percorso artistico copiando protagonisti di fumetti classici stile Milo Manara, come Corto Maltese e i suoi amici, e realizzando “di nascosto” schizzi su quaderni durante le lezioni a scuola. E un giorno si è detta: “So disegnare!”, e il disegno ha reso Lula un po’ meno “terrible”…

Knowledge, Montmartre, Paris, France – Supported by United Nations and Manpower Group,
Curated by Street Art Mankind, 2021 

Così, all’età di 20 anni si trasferisce a Salamanca e si laurea in belle arti specializzandosi in pittura su suggerimento di un suo bravissimo professore di “Gallego”. Inizia a partecipare a vari concorsi d’arte e borse di studio in spazi pubblici, musei e gallerie, ottenendo la “matricola d’onore” in pittura. Gli anni a Salamanca hanno dato a Lula le regole e le tecniche di base tipiche di una scuola di belle arti, combinate con l’ambiente tradizionale della città, ma già inizia a “trasferire” il suo lavoro dalla galleria sui muri lasciando pezzi iconici per le strade e gli edifici abbandonati.

Selene, Long Beach, EEUU – Supported by Long Beach Walls – Art Renzei – Curated by Jasper Wong, 2024

Successivamente, si trasferisce a Barcellona dove segue un dottorato di ricerca e un master in creazione artistica presso l’Università di Belle Arti, Graphic Design presso la Pauta Formacio e Illustrazione presso la Escola de la Dona. A Barcellona Lula passa dagli schemi, le regole e le tecniche apprese a Salamanca a una completa libertà nella sua creatività, in linea con il suo essere enfant terrible ma anche con l’atmosfera vibrante e fiorente della città e della sua scena underground di graffiti. Si domanda quale sia il senso della sua arte, “perché lo sto facendo, perché preferisco lavorare all’aperto in un site specific piuttosto che dipingere tele in uno studio?” Lula entra così a far parte di collettivi artistici che nascono in vecchie fabbriche come Hangar, Caminal o La Escocesa a Poblenou. Qui incontra e diventa membro di collettivi di street art e continua a sviluppare la sua tecnica per le strade e i muri di Barcellona.

Reinas, Detroit, EEUU – Supported by Detroit Council – Curated by Street Art Mankind – 2023

Lula ama definire le sue opere d’arte come “interventi murali”, dove rappresenta e condivide i suoi sentimenti, la sua personalità e il suo pensiero di donna che ama particolarmente la natura, creando un dialogo e una relazione immediata con le persone che vivono nella zona in cui il murale è realizzato così come con i passanti. Questo deriva dalla sua capacità di dare un messaggio che va ben oltre la bellezza e l’estetica di qualsiasi opera d’arte, così come dalla sua passione nel dipingere personaggi femminili ed elementi naturali in uno stile unico.

Flowers, Doha, Qatar – Supported by World Wide Walls Doha – Curated by Jasper Young and Qatar Museum, 2023

Negli ultimi anni, Lula ha partecipato a festival di arte urbana in tutto il mondo come Grenoble Street Art Festival, 501 SeeStreet a New York, North West Walls, Waterford Walls in Irlanda, Memorie Urbane in Italia, Zona Maco in Messico, Street Art Summer ad Hannover, Nasimi Festival in Azerbaijan, Poliniza//Dos a Valencia, Twenty Urban Art a Murcia,  Mad Cool Festival a Madrid, Bac a Barcellona, tra gli altri. Ha anche partecipato a progetti in centri d’arte come la Casa de las Conchas a Salamanca; il Centro d’Arte Santa Mónica e il CCCB di Barcellona, Matadero di Madrid; MARCO a Monterrey (Messico); Museo Diego Rivera a Guanajuato (Messico). E mostre in DDR projects Gallery a Long Beach, CA, Inoperable Gallery, Viena. Next Street Gallery a Parigi e Street Art Place in Italia.

The Whisper, Vigo, Spain – Supported by Vigo Council – Curated by Vigo Cidade de Cor Festival, 2020

Ogni volta Lula rientra a Baiona, dove dopo gli anni trascorsi a Barcellona è tornata a vivere e lavorare, di fronte al suo mare e ispirando la sua aria salmastra costiera, ossigeno puro per il suo essere allo stesso tempo un’artista, una figlia, una moglie e soprattutto una mamma di due figli,  senza perdere il suo essere una “enfant terrible“, meno terrible ma sempre enfant.

“(…) Ho sviluppato una pratica radicata nell’impegno della comunità e nei temi ambientali. I miei progetti a Miami, in Messico, in Giappone e in Europa utilizzano spesso potenti immagini figurative per creare connessioni emotive con il pubblico locale, celebrando la natura e la cultura attraverso l’arte monumentale“. 

Quali sono i prossimi progetti?

Lula a settembre sarà a Osaka, in Giappone per la realizzazione di un murales nell’ambito del progetto organizzato da Wall Share Inc. A novembre parteciperà alla prossima mostra di Rosso20Sette Arte Contemporanea, “The Geography of Scrips”, una raccolta di mappe d’epoca e certificati azionari reinterpretati da street artist di varie parti del mondo per rappresentare la attuale situazione finanziaria e geopolitica. Tornerà dunque a Roma, ottima occasione per continuare la nostra chiacchierata con l’obiettivo di scoprire di più su di lei e sulla sua arte. 

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