IMAGINARIUM, con Acqua Foundation la sostenibilità dialoga con l’arte

Il 17 settembre Acqua Foundation con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ed ELLE Active, presenta la quarta edizione di un progetto che unisce creatività, ricerca e industria per affrontare la crisi climatica e idrica

La sostenibilità non è più un orizzonte astratto, ma una necessità urgente. È da questa consapevolezza che prende vita la quarta edizione di IMAGINARIUM, in programma il 17 settembre 2025, organizzata da Acqua Foundation in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ed ELLE Active. Una giornata di riflessione e dialogo dedicata ai cambiamenti climatici e al ruolo cruciale che moda e design possono svolgere nel favorire una transizione verso modelli produttivi responsabili.

L’evento si struttura come una conferenza programmatica, una tavola rotonda che vedrà confrontarsi scienziati, artisti, designer, attivisti e figure istituzionali: tra i relatori Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, mecenate e collezionista, Letizia Moratti, eurodeputata e filantropa, il Cardinale Fabio Baggio, insieme a voci dell’arte contemporanea come Binta Diaw, Marina Spadafora, Michele De Lucchi, Alex Braga e molti altri. Un intreccio di competenze che testimonia come la questione ambientale sia un terreno di dialogo trasversale.

Al centro anche l’innovazione tecnologica: Kyocera Document Solutions Italia, partner del progetto, presenterà Forearth, stampante inkjet tessile capace di ridurre fino al 99% il consumo d’acqua, introducendo un approccio rivoluzionario per la moda e l’arredo. Grazie al concetto “Water Free”, Forearth consente di stampare su fibre naturali e sintetiche senza ricorrere a fonti idriche locali, aprendo nuove possibilità creative e sostenibili per le industrie tessili.

IMAGINARIUM è anche uno spazio per l’arte, che in questa edizione accoglie Il peut pleurer du ciel di Binta Diaw, videoinstallazione che affronta con potenza poetica e politica il tema delle migrazioni e della memoria coloniale, intrecciando l’acqua dell’oceano con i destini dei corpi migranti. Realizzata in Senegal e presentata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e dall’Associazione Genesi, l’opera invita a leggere l’elemento marino come confine, ma anche come possibilità di attraversamento e rinascita.

Con ART FOR WATER, Acqua Foundation ribadisce la propria missione: sviluppare un network internazionale per sostenere progetti strategici e promuovere la consapevolezza sul valore dell’acqua come risorsa vitale. Convinta che l’arte sia uno strumento privilegiato per toccare la sensibilità collettiva, l’associazione prosegue nel costruire un immaginario condiviso dove creatività, scienza e responsabilità sociale dialogano per un futuro più equo e sostenibile.

info: imaginarium.acquafoundation.com