NOMAD, Abu Dhabi, St. Moritz e gli Hamptons le nuove tappe della fiera itinerante

Tra piattaforma di mercato e progetto curatoriale, Nomad prosegue tra 2025 e 2026 nel suo percorso all'insegna dell'itineranza sotto la guida di Nicolas Bellavance-Lecompte

Nel panorama internazionale delle fiere d’arte e design, poche realtà hanno saputo reinventarsi con la forza di NOMAD. Non semplice piattaforma commerciale, ma progetto curatoriale nomade e multidimensionale, la manifestazione ha fatto dell’itineranza la sua cifra distintiva, spostandosi da un luogo all’altro e trasformando ogni edizione in un’esperienza che riflette lo spirito del territorio ospitante. Con quindici edizioni alle spalle – da Capri a Monaco, da Venezia a Cannes – NOMAD entra ora in una nuova stagione, che tra il 2025 e il 2026 porterà la sua visione in tre contesti emblematici: Abu Dhabi, St. Moritz e gli Hamptons.

NOMAD: le nuove tappe

Il debutto mediorientale, previsto dal 19 al 22 novembre 2025, avverrà ad Abu Dhabi, all’interno dell’ex Terminal 1 dell’aeroporto internazionale, un’icona del modernismo arabo firmata da Paul Andreu negli anni Settanta. In collaborazione con il Dipartimento della Cultura e del Turismo, l’edizione coinciderà con l’Art Week della capitale emiratina, trasformando l’edificio in un teatro espositivo di rara suggestione. Qui, la potenza dell’architettura si intreccerà al linguaggio del design, in una delle edizioni più spettacolari mai concepite.

Dal 12 al 15 febbraio 2026, NOMAD tornerà invece a St. Moritz, nel paesaggio alpino che ha visto nascere il progetto. La Valle Engadina, con la sua bellezza austera e la sua tradizione di ospitalità esclusiva, farà da cornice a un’edizione dal carattere più intimo e contemplativo. In collaborazione con St. Moritz Tourism, la fiera offrirà ai collezionisti e agli appassionati un percorso che intreccia natura, architettura e momenti di autentico scambio culturale, in un’atmosfera che unisce rigore curatoriale e raffinatezza discreta.

L’ultima tappa, dal 25 al 28 giugno 2026, segnerà il debutto americano negli Hamptons, ospitata al Watermill Center, centro di ricerca artistica fondato da Robert Wilson. In questo luogo simbolo dell’avanguardia interdisciplinare, NOMAD costruirà un dialogo tra design da collezione e sperimentazione artistica, inserendosi nel cuore creativo dell’East End. Non solo esposizioni, ma anche riflessioni sul ruolo del design come linguaggio culturale, capace di rinegoziare i confini tra estetica e società.

Novità in arrivo ma una guida stabile

In ciascuna destinazione, le gallerie partecipanti saranno invitate a sviluppare installazioni site-specific che dialoghino con l’architettura ospitante, superando la neutralità del white cube e abbracciando una visione fluida e dinamica dell’allestimento. Accanto alle esposizioni, un programma VIP su misura offrirà accesso a collezioni private, esperienze gastronomiche e percorsi esclusivi alla scoperta dei luoghi, mentre collaborazioni con brand internazionali – come quella con Bottega Veneta ad Abu Dhabi – amplieranno l’orizzonte del progetto intrecciando moda, design e ospitalità.

Alla guida rimane Nicolas Bellavance-Lecompte, architetto e curatore italo-canadese con una carriera che si muove tra Europa, Medio Oriente e Africa. Fondatore della galleria Carwan, pioniera del design contemporaneo in Medio Oriente, e direttore artistico della Fonderia Artistica Battaglia di Milano, Bellavance-Lecompte ha sempre inteso il design come narrazione culturale. Con NOMAD ha dato vita a un modello alternativo di fiera: non un luogo di scambio puramente economico, ma un laboratorio itinerante dove il collezionismo diventa esperienza sensibile e il design assume il ruolo di interprete del nostro tempo.

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