Micol Forti è stata nominata nuova direttrice del MART (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto), preannunciando non solo il cambio ufficiale in testa a una delle istituzioni culturali più importanti del Nord Italia, ma l’avvio di una fase potenzialmente decisiva per la sua evoluzione. Forti succede così a Diego Ferretti, e prenderà possesso del ruolo a partire dal 1° dicembre 2025: la nomina, deliberata tramite bando dalla Provincia autonoma di Trento, prevede un primo mandato fino alla fine della legislatura provinciale nel 2028, con possibilità di rinnovo per ulteriori cinque anni.

Il CdA del MART, presieduto da Vittorio Sgarbi, ha espresso gratitudine a Ferretti “per l’ottimo lavoro svolto, che ha confermato il ruolo di rilievo del museo nel panorama culturale” e ha dato il benvenuto a Forti sottolineando “l’alto profilo dei candidati che hanno partecipato alla selezione”. Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, ha inoltre dichiarato che il museo settentrionale è “un fiore all’occhiello del nostro territorio e un punto di riferimento per la cultura italiana”, mentre la scelta di Forti “conferma la volontà di investire su una leadership di alto livello, capace di consolidare il ruolo del museo e di proiettarlo sempre più nel contesto internazionale.

Un percorso professionale consolidato
Nata a Roma nel 1964 e laureata in Storia dell’Arte alla Sapienza, Micol Forti porta con sé un bagaglio curatoriale e accademico molto nutritivo: è stata la direttrice della Collezione di Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani dal 2000 al 2025, durante la quale ha curato oltre quaranta mostre, inclusi padiglioni alla Biennale Arte di Venezia (2013, 2015) e Biennale Architettura (2018). Oltre all’esperienza curatoriale, vanta un’intensa attività editoriale (oltre 130 pubblicazioni) su temi che spaziano dall’arte italiana e francese tra XIX e XX secolo, al rapporto tra Chiesa e arte contemporanea, museologia e fotografia artistica.


