Paolo Sorrentino premiato a Venezia con il Premio Fondazione Mimmo Rotella

Il regista napoletano riceve il prestigioso riconoscimento per "La Grazia" , opera capace di unire introspezione, visione e memoria dell’arte

Nel suggestivo giardino della Collezione Peggy Guggenheim, affacciato sul Canal Grande, la sera del 5 settembre si è tenuta la cerimonia di consegna della ventiquattresima edizione del Premio Fondazione Mimmo Rotella, evento collaterale della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. A ricevere il riconoscimento è stato Paolo Sorrentino, tra i registi più influenti del cinema contemporaneo, premiato per la capacità di fondere la tradizione italiana con una visione universale e personale, in cui convivono ironia, spiritualità e un linguaggio visivo che dialoga con la storia dell’arte.

Il premio – un’opera originale di Mimmo Rotella, padre del décollage – gli è stato consegnato da Nicola Canal, presidente della Fondazione, e da Gianvito Casadonte, direttore artistico, insieme a esponenti del mondo culturale e cinematografico. La motivazione sottolinea come con La Grazia Sorrentino abbia saputo intrecciare profondità narrativa, intensità estetica e temi universali quali fede, destino e fragilità umana, in un film capace di toccare lo spettatore con forza poetica e visione. Il riconoscimento, nato nel 2001 per volontà del grande artista calabrese Mimmo Rotella intende celebrare la fertile relazione tra cinema e arti visive, due linguaggi che si contaminano e si esaltano a vicenda.

Un dialogo che nel tempo ha visto riconosciuti protagonisti capaci di imprimere nuove traiettorie all’immaginario collettivo, da Al Pacino a Michael Caine, da Ai Weiwei a Mick Jagger, fino agli italiani Toni Servillo, Marco Bellocchio e Mario Martone. La motivazione sottolinea come il cinema di Sorrentino riesca a muoversi tra realtà e trascendenza, evocando un immaginario che, pur radicato nella tradizione culturale italiana, si apre a un respiro universale. Le immagini di La Grazia – intense, curate, pervase di spiritualità – dialogano con l’estetica contemporanea e con l’eredità di Mimmo Rotella, che attraverso i suoi celebri décollage ha saputo trasformare frammentazione e memoria in strumenti per reinterpretare il presente.

Nel corso degli anni, il Premio Fondazione Mimmo Rotella si è affermato come un riconoscimento che non si limita a celebrare singole carriere, ma costruisce un ponte vivo tra le arti, ricordando che il cinema è, in fondo, una forma di luce capace di restituire nuova vita alle immagini, così come i décollage di Rotella donavano una seconda esistenza alla materia strappata dei manifesti. Questa edizione assume inoltre un valore simbolico particolare: segna l’avvio delle celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella, avvenuta nel 2006. A partire da gennaio 2026, la Fondazione dedicherà all’artista un ampio programma di mostre curate da Alberto Fiz, che prenderanno il via dalla sua città natale, Catanzaro, per poi svilupparsi in collaborazione con musei e istituzioni su tutto il territorio nazionale.