Un dialogo sempre più fitto tra finanza e cultura trova una nuova declinazione con la nomina di Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis e Amministratore Delegato de La Scogliera, all’interno dell’Advisory Board della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La sua presenza nel comitato conferma un trend crescente: il ritorno di un mecenatismo capace di unire risorse economiche, visione sociale e sostegno alle nuove generazioni artistiche.

La Fondazione, guidata dalla sua fondatrice Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, è tra le prime istituzioni private in Italia a essersi dedicate interamente all’arte contemporanea, con un’attenzione particolare ai giovani artisti e alla produzione di nuove opere. In questa prospettiva, l’Advisory Board si configura come un laboratorio di idee e connessioni: dodici figure di provenienza internazionale, non necessariamente legate al mondo dell’arte, contribuiscono a delineare progetti, sinergie e collaborazioni capaci di avvicinare linguaggi e comunità diverse.
«Con l’ingresso di Fürstenberg Fassio, il comitato accoglie una figura che unisce alla conoscenza del sistema artistico una solida competenza bancaria». Lo ricorda Marcello Presicci, Presidente dell’Advisory Board, sottolineando come il banchiere abbia promosso, attraverso il progetto Ifis Art, un modello di “mecenatismo bancario” capace di intrecciare pubblico e privato per ampliare la fruizione culturale.

Responsabilità e prospettive del nuovo mecenatismo
Il tema del mecenatismo bancario, oggi, assume un valore particolarmente significativo: non più semplice sponsorizzazione, ma forma di responsabilità sociale che vede nella cultura un bene comune e un investimento a lungo termine. In un’epoca in cui le istituzioni pubbliche faticano a sostenere la produzione artistica, il contributo di realtà finanziarie può diventare decisivo, purché guidato da una visione che non riduca l’arte a mero strumento di immagine, ma la riconosca come parte essenziale del tessuto civile.
«Il contributo di Ernesto Fürstenberg Fassio sarà strategico per la diffusione della conoscenza dell’arte contemporanea nel nostro Paese» ha dichiarato Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, che da oltre trent’anni porta avanti la missione di sostegno ai giovani talenti, trasformando la Fondazione in un osservatorio privilegiato delle nuove generazioni artistiche.

Accanto a Presicci, siedono nel Board personalità di rilievo come Stefano Lucchini, Maximo Ibarra, Roberta Casali, Antonio Capaldo, Massimiliano Montefusco, Brad Staples e Massimo Lapucci, a testimoniare la vocazione trasversale di un’istituzione che cerca di parlare non solo al mondo dell’arte, ma a quello della società tutta.
Il prossimo appuntamento in calendario è fissato per l’11 settembre a Torino, quando la Fondazione conferirà il Premio StellaRe 2025 a Caterina Caselli: un nuovo tassello in quella trama di incontri e riconoscimenti che la Sandretto Re Rebaudengo continua a intessere tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse.



