Clément Delépine, figura centrale della scena contemporanea francese, saluterà il pubblico di Art Basel Paris al termine dell’edizione di quest’anno (22-26 ottobre) per approdare a Lafayette Anticipations, istituzione che negli ultimi anni ha ridefinito le coordinate della sperimentazione curatoriale. La successione a Rebecca Lamarche-Vadel, alla guida dello spazio dal 2018, avverrà il 17 novembre, inaugurando una nuova fase per il centro culturale del Marais.
Delépine aveva assunto la direzione della fiera nel 2022, poco dopo la transizione epocale che aveva visto MCH Group conquistare lo storico slot autunnale del Grand Palais, fino ad allora presidio della Fiac. In un arco temporale breve ma denso, ha accompagnato Paris+ par Art Basel dalle tensostrutture del Champ de Mars al ritorno trionfale nelle sale del rinnovato Grand Palais, firmando un progetto capace di catalizzare l’attenzione di oltre 200 gallerie internazionali e di riaffermare il ruolo centrale della capitale francese nel mercato globale dell’arte.

«Visione, creatività e generosità» sono le qualità con cui Vincenzo de Bellis, direttore artistico globale di Art Basel, ha voluto salutarne l’operato, sottolineando come la fiera continuerà a beneficiare dell’impronta di Delépine anche dopo la sua partenza. Nel frattempo, la ricerca del suo successore è già avviata, mentre lo stesso De Bellis ricoprirà il ruolo di direttore ad interim.
Con l’arrivo a Lafayette Anticipations, Delépine troverà un terreno fertile per il dialogo tra discipline, nello spazio disegnato da Rem Koolhaas e dallo studio OMA. Nato nel 2012 come braccio culturale delle Galeries Lafayette, il centro si è affermato per la sua programmazione raffinata e sperimentale, ospitando artisti come Wu Tsang, Cyprien Gaillard, Rachel Rose e Martine Syms. I prossimi appuntamenti, con le mostre personali di Meriem Bennani e Steffani Jemison, sembrano già delineare il tessuto di possibilità entro cui il nuovo direttore potrà intrecciare la sua visione.


