L’Istituto Italiano di cultura di Parigi ospita il 5 settembre una conferenza stampa per informare gli operatori del settore e tutta la filiera dell’arte che in Italia l’Iva è scesa al 5%. Ad aprire l’incontro, il firmatario promotore della legge il presidente della commissione cultura alla camera dei deputati On. Federico Mollicone.
L’evento, guidato dall’architetta Alessia Bennani, rappresenta una piattaforma di confronto tra esperti fiscali, istituzioni culturali e operatori del settore, offrendo un’occasione unica per approfondire gli aspetti tecnici della normativa e comprenderne le ricadute pratiche su artisti, galleristi, collezionisti e case d’asta. Si discuteranno temi come la gestione della fiscalità internazionale, le opportunità di investimento nel mercato dell’arte e le strategie per sostenere la circolazione e la fruizione delle opere artistiche a livello europeo.



L’incontro avrà luogo nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, in rue de Varenne, punto di riferimento per la promozione della cultura italiana e sede di conferenze, workshop e dibattiti sullo sviluppo culturale e artistico del nostro Paese: rivolto a professionisti del settore, ma anche al pubblico interessato alle intersezioni tra arte, economia e politica culturale. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di politiche culturali italiane orientate alla promozione dell’arte contemporanea e al sostegno del mercato dell’arte, e rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo strategico dell’Italia nel contesto europeo.
Il ruolo strategico dell’Italia nel panorama europeo
Con la riduzione dell’IVA sulle opere d’arte, infatti, il Paese mira a rafforzare la propria competitività internazionale e a stimolare flussi culturali e commerciali più dinamici tra musei, collezioni private e istituzioni pubbliche. A partire dal 1° luglio 2025, l’Italia ha introdotto un’aliquota IVA ridotta al 5% per le cessioni, importazioni e acquisti intracomunitari di opere d’arte, oggetti da collezione e antiquariato. Questa modifica, sancita dall’articolo 9 del Decreto-Legge 30 giugno 2025, n. 95, mira a rilanciare la competitività del mercato dell’arte italiano, allineandosi agli standard fiscali di altri Paesi europei come Francia e Germania, che già applicano aliquote ridotte in questo settore.

L’incontro si presenta quindi non solo come un momento di approfondimento tecnico, ma come un’occasione preziosa per riflettere sul futuro del mercato dell’arte italiano e sul ruolo dell’Italia nel panorama culturale internazionale. Partecipare significa comprendere da vicino le opportunità e le sfide della nuova normativa fiscale, confrontarsi con esperti del settore e contribuire a un dialogo internazionale che unisce arte, economia e politica culturale.


