La Fondazione Prada entra con decisione nel mondo del cinema indipendente, annunciando alla 82ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia la creazione del Fondazione Prada Film Fund. Un fondo da 1,5 milioni di euro, rinnovabile annualmente, destinato a sostenere la produzione di film d’autore e progetti che faticano a trovare spazio nei circuiti tradizionali.
Il fondo si propone come piattaforma di sostegno per registi e produttori di ogni parte del mondo, offrendo un supporto concreto a opere in diverse fasi di realizzazione: dallo sviluppo alla produzione, fino alla post-produzione. L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare la ricerca artistica, l’innovazione narrativa e le nuove prospettive culturali che spesso restano escluse dai grandi finanziamenti industriali.
La selezione dei progetti sarà curata da un comitato internazionale di esperti del settore, che valuterà le candidature sulla base di criteri di qualità, originalità e visione artistica. La call è aperta fino al 17 ottobre e rappresenta una straordinaria opportunità per chi lavora fuori dalle logiche commerciali dominanti, offrendo la possibilità di accedere a un sostegno economico e a una rete internazionale di relazioni e visibilità.

Da Tarantino ad Almodóvar, la Fondazione ha fatto del cinema uno spazio di ricerca e libertà creativa
Con questa iniziativa, la Fondazione Prada amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione nel campo della cultura contemporanea. Dopo aver consolidato un ruolo di primo piano nell’arte visiva e nell’architettura, ora sceglie di investire anche nel cinema come linguaggio capace di riflettere le complessità del presente e di immaginare nuove narrazioni per il futuro. Il Fondazione Prada Film Fund si inserisce in una più ampia riflessione sulla funzione delle istituzioni culturali private nel sostenere la creatività indipendente. In un momento in cui la produzione cinematografica è spesso condizionata da logiche commerciali e da piattaforme globali, il fondo si presenta come un atto di fiducia verso un cinema libero, sperimentale e coraggioso.
L’impegno di Prada nel campo dell’arte è consolidato e risale al 1993, quando Miuccia Prada e Patrizio Bertelli fondarono la Fondazione che porta il loro nome. Il rapporto con il cinema, però, si sarebbe sviluppato solo dieci anni più tardi, nel 2003, con una partnership con il Tribeca Film Festival: in quell’occasione, a New York e a Milano, venne presentata una selezione di film in anteprima.
Da allora la Fondazione ha continuato a intrecciare arte e cinema, invitando figure di primo piano come Francesco Vezzoli, Quentin Tarantino, John Baldessari, Pedro Almodóvar, Damien Hirst e Alexander Kluge a curare restauri e rassegne. Dal 2015 queste proiezioni trovano casa nella sala cinematografica all’interno della sede milanese, progettata dallo studio Oma. “Da più di vent’anni la Fondazione indaga in varie forme questi linguaggi, sostenendo un’idea di cinema libera, esigente e visionaria”, ha ricordato Miuccia Prada. “Con il nuovo Fondo vogliamo approfondire e ampliare il dialogo con la creazione e la sperimentazione contemporanee”.



