Tour europeo: le mostre contemporanee da non perdere quest’estate

Un viaggio tra le città europee dove l’arte contemporanea si fa linguaggio universale e regala esperienze uniche ai viaggiatori più curiosi

Quest’estate, chi sceglierà di mettersi in viaggio troverà in Europa un terreno fertile per esperienze fuori dall’ordinario e avanguardiste visioni. Mostre che non si limitano ad esporre opere, ma che diventano scenari imprescindibili, capaci di trasformare ogni tappa in un viaggio dentro e fuori di sé. Seguendo un percorso che unisce città simbolo della cultura contemporanea (da Berlino a Parigi, passando per Barcellona, Bilbao, Londra e fino a una tappa inaspettata nella meno conosciuta Baviera) si propongono sei appuntamenti imperdibili. Un itinerario che non è solo geografico, ma emotivo. Diventa infatti un attraversamento di luoghi e linguaggi, dove ogni mostra diventa una tappa per ripensare se stessi e il mondo che ci circonda.

Tra Berlino, Parigi e Barcellona l’arte come manifesto di identità

Il viaggio artistico comincia a Berlino, dove il Gropius Bau dedica fino al 14 settembre 2025 una grande retrospettiva a Vaginal Davis, icona della scena queer e punk. Attraverso film, zine, installazioni e istallazioni sonore, l’artista riesce ad mischiare attivismo, identità e vissuti, trasformando lo spazio in una resistenza ad ogni forma di conformismo.

Da qui si passa a Parigi, dove il Centre Pompidou ospita l’universo fotografico di Wolfgang Tillmans. La mostra, ultima prima della ristrutturazione del museo e presente fino al 22 settembre 2025, attraversa oltre trent’anni di carriera. Alterna ritratti intimi, immagini astratte e opere sonore, componendo un racconto sulla vulnerabilità, in grado di restituire la bellezza nascosta nei dettagli quotidiani.

Sempre nella capitale parigina, la Fondation Louis Vuitton ospita fino al 1 settembre 2025 la retrospettiva David Hockney – 25: oltre 400 opere ripercorrono 70 anni di carriera. Tra piscine californiane, ritratti psicologici e iPad drawings, la mostra racconta Hockney come maestro della luce e dell’intimità visiva.

Il percorso prosegue poi a Barcellona con Art Nou 2025 (fino al 4 settembre 2025), festival diffuso che anima gallerie indipendenti e istituzioni con oltre quaranta artisti under 35. I giovani creativi affrontano temi attuali, dalle identità fluide alla dissidenza sessuale, dalla migrazione alle discriminazioni, offrendo nuove prospettive su di essi.

Da Bilbao a Londra: potere, territorio ed esperienze sensoriali

L’itinerario tocca poi Bilbao, dove il Guggenheim diventa, fino al 9 novembre 2025, la scenografia delle audaci installazioni di Barbara Kruger. Testi, immagini e suoni si fondono in opere che questionano le strutture plasmanti la nostra vita quotidiana come l’identità, il desiderio, la verità e il controllo.

Da qui si vola a Londra, dove la Royal Academy of Arts propone la mostra Anselm Kiefer / Vincent Van Gogh, un dialogo visionario tra due artisti tormentati e spirituali. Le opere dense e materiche di Kiefer si confrontano fino al 26 ottobre 2025 con l’emotività vibrante di Van Gogh, rivelando una comune ossessione per il trauma e la rinascita.

Il viaggio si conclude in Olanda, dove all’interno della suggestiva cornice della Oude Kerk, la chiesa più antica di Amsterdam, l’artista sudcoreana Kimsooja presenta To Breathe, un’installazione site-specific di grande intensità poetica. Luce, tessuto e suono si intrecciano in un’esperienza immersiva che trasforma l’architettura gotica in uno spazio di meditazione e sospensione. L’opera riflette sulla spiritualità, sulla respirazione come atto universale e sulla presenza del corpo nello spazio, in dialogo intimo con la storia sacra del luogo. Una delle esperienze sensoriali più raffinate della stagione espositiva europea.

Questo tour europeo dimostra quindi come l’arte contemporanea sappia parlare diverse lingue, trovando in ogni città un contesto unico in cui risuonare. Lasciarsi attraversare dalle opere, vivere l’estate come un percorso di scoperta dove l’arte diventa compagna di viaggio e chiave per leggere la quotidianità a noi intrinseca, non è forse questo l’obiettivo e il leitmotif dell’arte stessa?