Una nuova generazione di creativi sta riscrivendo il modo in cui guardiamo, comunichiamo e interpretiamo l’immagine. LINK IN BIO – Storie di creativi nasce per raccontare le loro visioni: un progetto che esplora i confini sempre più sfumati tra arte, design, moda e linguaggi digitali. Visioni ibride, approcci trasversali, estetiche che non chiedono definizioni.
Andrea Mercuri, co-founder e direttrice artistica di Edicola Erno, vive a Roma nel quartiere Prati-Borgo vicino all’attività che ha aperto insieme alla sua socia Valentina Chiani nel 2019. Collezionista di magazine indipendenti, Andrea ha saputo ridare voce a un formato che molti davano per superato, trasformandolo in un linguaggio contemporaneo. Oggi, Edicola Erno è molto più di un punto vendita: è un hub culturale fluido, che accoglie pop-up, attivazioni, collaborazioni.
Da dove vieni, come hai iniziato e come ti consideri oggi?
L’edicola è nata da un sogno che maturavo da qualche anno e perché da sempre sono una collezionista di riviste indipendenti. La mia idea era quella di dare a questo luogo una nuova veste, più contemporanea e dinamica. Ho esordito con una selezione di magazine nel settore moda, arte design e lifestyle e col tempo in modo molto naturale, attraverso gli sguardi e i desideri della nostra community, Edicola Erno è diventato un luogo di aggregazione che accoglie diverse aziende che realizzano attivazioni e pop up. Oggi mi considero una persona entusiasta delle mie scelte personali, vengo ordinariamente stimolata da molte persone e dal mio team, la creatività che incontro nel mio percorso mi sorprende continuamente.


Social e gusto estetico vanno a braccetto. Se dovessi pensare a uno stile a cui ti ispiri, quale sarebbe?
Sono tantissimi gli stili estetici che mi piacciono, ma ultimamente sono una grande fan del barocco che è spesso fonte di ispirazione, la teatralità di questo stile mi rappresenta.
Quali strategie metti in campo per allargare la tua community?
Non sono una grande studiosa e fan delle strategie, nella mia attività incontro molte persone, ascolto sempre e accolgo tramite le esperienze altrui suggerimenti e desideri. Oggi abbiamo bisogno di sentirci uniti e credo che saper comunicare questo e far sentire le persone vicine ad un progetto sia più che strategico umanamente bello.

Anche l’arte e la cultura viaggiano veloce. Secondo te, quanto sono utili i social per la divulgazione culturale?
Con i social ho un’esperienza positiva sia a livello personale che lavorativo. Hanno accresciuto e delineato i messaggi che ho dato e mi aiutano quotidianamente a conoscere moltissimi progetti nuovi e di mio interesse. Sono un amante del networking sia dal vero che a distanza. Bisogna saperne fare buon uso come qualsiasi nuovo mezzo sociale che abbiamo a disposizione.
I social generano nuovi modi di fruizione. Quali sono vantaggi e limiti?
Il vantaggio è che ci si tiene aggiornati sulle nuove tendenze utili per sviluppare nuove connessioni. Il limite è che se sei eccessivamente attratto dalla vita degli altri più che dalla tua potrebbe trascinarti in un baratro di incertezza.
Da utente: il tuo profilo preferito?
Cabana Magazine, Ammano Fiori, Libri belli e Poesia Italia.



