Una parete lunga 145 metri e alta 10 si trasformerà in superficie narrativa, in un punto nevralgico della capitale. «Una concreta opportunità per i giovani artisti di entrare in relazione con la città, trasformandola». Questo è l’obiettivo che si pongono GNAMC e Techbau con il lancio di un progetto che già nel titolo mostra chiari i suoi intenti: creare una un’arte che esca dai musei, per vivere l’ambiente che rappresenta e con cui entrare in connessione. Connessioni Urbane offre, infatti, a creativi under 35 la possibilità di realizzare opere capaci di rigenerare lo spazio urbano, promuovere l’arte e incitare il coinvolgimento della cittadinanza.
Durante il sopralluogo speciale del 5 agosto 2025 al cantiere dell’edificio polifunzionale Crocifisso della Techbau, oggetto del concorso, sono stati illustrati gli spazi a disposizione degli artisti: «Si tratta di spazi di 50 metri quadri e le opere dovranno narrare il binomio contestuale del luogo».

L’intervento si concentra su un muro lungo 145 metri e alto 10, situato tra il nuovo Centro Polifunzionale “Crocifisso” e la stazione ferroviaria di Roma San Pietro, con l’obiettivo di trasformarlo da elemento di separazione in superficie narrativa. Il progetto prenderà forma all’interno di un contesto urbano in profonda trasformazione: il centro, progettato da dall’architetto Mario Cucinella e realizzato da Techbau SpA ospita uno studentato, spazi commerciali, aree verdi e ambienti per eventi pubblici.


La presentazione alla GNAMC
La questione era stata già anticipata e affrontata durante la conferenza stampa del 22 luglio scorso alla GNAMC, alla presenza della direttrice del museo Renata Mazzantini, dell’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, di Andrea Marchiori, CEO Techbau e della Presidente del XIII Municipio Sabrina Giuseppetti. In quell’occasione, l’Assessore Veloccia aveva dichiarato: «L’arte pubblica è un atto collettivo. Roma ha bisogno di uno sguardo giovane. Questo bando è anche un messaggio: vi sono molte zone di bellezza a Roma, ma sia nel periferico che nel Centro Storico, vi sono altrettanti spazi di degradazione, a cui dobbiamo dar seconda vita».

Il CEO di Techbau, Andrea Marchiori ha invitato i partecipanti a pensare in modo libero e coraggioso. Si cercano opere che sappiano interrogare lo spazio urbano, metterne in crisi le gerarchie e suggerire nuovi modi di viverlo, dandogli una seconda possibilità alla bellezza.
Connessioni urbane, il bando
Il progetto si inserisce nel contesto del nuovo complesso che sorgerà in via del Crocifisso, a pochi passi da Porta Maggiore, nell’ambito di un più ampio intervento di rigenerazione urbana promosso da Techbau. Sarà proprio questo spazio a ospitare le opere selezionate. Connessioni Urbane prevede dunque la decorazione di una zona di circa 145 x 10 metri, collocata fra l’edificio polifunzionale Crocifisso e la linea ferroviaria della Stazione San Pietro di Roma.

Il concorso sarà aperto a livello nazionale e prevede la presentazione di uno o più progetti artistici originali (di minimo 50 mq) entro il 9 dicembre 2025. L’obiettivo è d’interpretare e dialogare con l’ambiente urbanistico. Per questo le opere dovranno narrare il binomio contestuale del luogo: se da una parte si contempla l’imponenza e sacralità della Basilica di San Pietro (accogliente pellegrini e turisti), dall’altra si vive una più cruda e contemporanea dinamica, quella dello studentato, della stazione ferroviaria. Gli artisti dovranno presentare una proposta dettagliata comprensiva di concept, bozzetto, piano dei costi e modalità di realizzazione. Il progetto selezionato sarà poi realizzato entro la fine del 2025, con il supporto organizzativo e tecnico fornito dagli enti promotori.




Tutte le info per partecipare al concorso: gnamc.cultura.gov.it


