Hauser & Wirth aprirà la diciottesima sede globale nel 2026

La galleria svizzera Hauser & Wirth annuncia l’apertura di uno spazio espositivo a Palo Alto, in California, prevista per la primavera 2026

Hauser & Wirth aprirà una nuova sede espositiva a Palo Alto nella primavera del 2026. Lo ha annunciato la galleria il 30 luglio, confermando l’intenzione di espandere la propria presenza in California, questa volta nel cuore della Silicon Valley. Il nuovo spazio sorgerà nel centro cittadino, a pochi passi dalla Stanford University e non lontano dai quartier generali di colossi come Meta e Google. Sarà la diciottesima sede globale per il colosso svizzero dell’arte contemporanea, fondato da Iwan e Manuela Wirth nel 1992, e la terza in California dopo le due già attive a Los Angeles. L’edificio scelto per il progetto, un ex ufficio postale in Hamilton Avenue, è attualmente in fase di ristrutturazione a cura dell’architetto Luis Laplace. Una volta completato, offrirà circa 240 metri quadrati di spazio espositivo e ospiterà anche una libreria.

Hauser & Wirth scommette sulla Silicon Valley

“Los Angeles è un centro culturale di riferimento globale e la casa di molti degli artisti che rappresentiamo”, ha spiegato il presidente della galleria Marc Payot in una nota. “Ma la California del Nord ha una posizione altrettanto strategica, grazie a una comunità di collezionisti molto attiva e a istituzioni museali di primo piano. La Bay Area è un luogo pieno di energia creativa in cui siamo felici di investire”.

Nonostante la grande concentrazione di ricchezza e potenziale mecenatismo, la Silicon Valley si è rivelata finora un terreno difficile per le gallerie d’arte internazionali. Pace Gallery aveva aperto uno spazio a Palo Alto nel 2016, seguita da Gagosian a San Francisco, ma entrambe le sedi hanno chiuso entro pochi anni (Pace nel 2022, Gagosian nel 2021). La scommessa di Hauser & Wirth sarà dunque anche un test per capire se un approccio diverso – più radicato nel dialogo con la comunità locale e con le istituzioni culturali – possa aprire nuove prospettive in una delle regioni economicamente più forti, ma culturalmente più complesse del panorama americano.