La 82ª edizione del Festival del Cinema di Venezia sta per accendere i riflettori sul Lido da mercoledì 27 agosto fino a sabato 6 settembre 2025, secondo una selezione già annunciata dalla Biennale di Venezia. E se non sono in concorso pellicole in cui l’arte è al centro della scena, è vero pure che diversi titoli si contraddistinguono per i loro aspetti visivi. Tra i protagonisti della competizione ufficiale figurano infatti registi del calibro di Jim Jarmusch, Guillermo del Toro, Kathryn Bigelow, Yorgos Lanthimos, Noah Baumbach, Paolo Sorrentino e Pietro Marcello.
Registi attesi sul red carpet
Jim Jarmusch, con Father Mother Sister Brother e per la prima volta in concorso, presenta un’antologia intima e riflessiva sulla famiglia e le relazioni, con un cast eccezionale che include Cate Blanchett, Adam Driver, Tom Waits e Charlotte Rampling. Il titolo esplora tre nuclei familiari in luoghi e ritmi differenti, toccando temi personali, ma che parlano a tutti.


Werner Herzog, maestro del cinema documentario tedesco riceverà il Leone d’Oro alla carriera. Contemporaneamente presenta Ghost Elephants, un film che mescola natura, mito e riflessione un’importante riflessione sull’ambiente, raccontando un gruppo di elefanti fantasma in Angolana giungla.
Rappresentante della nuova scena italiana invece, Marcello porta in concorso Duse, con Valeria Bruni Tedeschi. Il film si affianca ad altre produzioni italiane quali Elisa di Leonardo Di Costanzo, Un film fatto per bene di Franco Maresco e Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi.
L’equilibrio della selezione 2025
I titoli di punta di quest’anno sono variegati. La rassegna infatti vede competere Yorgos Lanthimos con Bugonia (con Emma Stone e Jesse Plemons), Guillermo del Toro con la sua ambiziosa versione di Frankenstein (Oscar Isaac, Jacob Elordi), e Kathryn Bigelow con il suo thriller politico A House of Dynamite (con Idris Elba). Fuori concorso spiccano titoli attesi come After the Hunt di Luca Guadagnino (primo red carpet veneziano per Julia Roberts con Andrew Garfield e Chloë Sevigny) e Dead Man’s Wire di Gus Van Sant, oltre a In the Hand of Dante di Julian Schnabel con un cast internazionale in cui figurano Oscar Isaac, Al Pacino, Martin Scorsese e Gal Gadot. La sezione non-fiction si rivela essere molto interessante grazie a opere come Marc by Sofia (Sofia Coppola), Nuestra Tierra (Lucrecia Martel) e Cover-Up (Laura Poitras su Seymour Hersh), fianco a fianco con il repertorio di Herzog nel cinema contemporaneo.


Perché è importante
Questa edizione rappresenta un incredibile equilibrio tra cinema di prestigio hollywoodiano, una spiccata riflessione artistica, cinema italiano di qualità e documentari d’autore. La presenza di Jarmusch in concorso per esempio, parla di un riconoscimento tardivo ma meritato, mentre Herzog viene celebrato non solo per la carriera ma anche con un’opera nuova. Marcello conferma che il cinema italiano d’autore resta vivo, con opere che affrontano temi contemporanei e storie locali.
La Mostra di Venezia 2025 avrà dunque un’edizione molto eterogenea. Non resta che attendere la cerimonia d’apertura, affidata a La Grazia di Paolo Sorrentino, che darà il via a una settimana di interessanti scoperte e forse grandi riconferme.



