Da piccola realtà bergamasca ad eccellenza made in Italy, l’azienda italiana MidaTicket si conferma primo sistema di biglietteria nel panorama culturale italiano grazie a un’ampia rete di clienti e servizi tecnologici all’avanguardia. Il segmento museale resta il cuore pulsante dell’attività: 24,98 milioni di biglietti nel 2024 riguardano musei, monumenti e mostre temporanee, con un incremento netto rispetto al 2023.
Il numero degli eventi gestiti ha registrato un’impennata significativa, passando da 1.048 nel 2019 a 2.661 nel 2024, grazie alla fiducia di quasi 200 enti culturali che hanno scelto MidaTicket per la gestione delle proprie biglietterie. Tra le acquisizioni più rilevanti di quest’anno spicca l’ingresso di VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia: dal 1° luglio è stato infatti attivato un sistema completo che comprende ticketing onsite e online, distributori automatici (TVM), postazioni mobili e un call center per gruppi, scuole e attività speciali.

La cultura in Italia passa per MidaTicket
Dopo il Vittoriano, altro importante riconoscimento arriva da Gorizia, nominata Capitale Europea della Cultura 2025, che ha scelto MidaTicket per la gestione delle biglietterie nel ricco programma di eventi previsto durante l’anno. «Il 2024 è stato un anno di grande consolidamento. Oltre a VIVE e Gorizia, ci attendono nuove collaborazioni con istituzioni culturali di primo piano», afferma Sergio Bellini, CEO di MidaTicket. «Continuiamo a investire nel progetto dell’Osservatorio Big Data e Luoghi della Cultura: dopo la prima pubblicazione presentata al Museo Egizio di Torino, stiamo preparando nuovi report per ottobre e novembre, in vista del secondo appuntamento ufficiale a inizio 2026».

Il 2025 segna anche il 25° anniversario per la piattaforma nata con il fine della catalogazione di opere d’arte e oggi punto di riferimento per il ticketing digitale nel settore culturale. Tra altri suoi prestigiosi clienti figurano realtà d’eccellenza come il Parco Archeologico del Colosseo, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, la Cappella Sansevero di Napoli, il Museo Egizio di Torino, il FAI e molti altri. Con un volume economico complessivo di quasi 247 milioni di euro generati nel 2024, l’azienda si conferma un motore strategico per l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione e al futuro.





