Art Basel torna a stupire la scena culturale di Miami Beach dal 5 al 7 dicembre, con le anteprime riservate ai VIP il 3 e 4, e lo fa con un’edizione che punta dritta verso il futuro. L’energia è palpabile, sono 285 le gallerie presenti, provenienti da 44 Paesi, e ben 41 partecipano per la prima volta. Questa è una conferma del ruolo centrale di questa fiera nell’ecosistema globale dell’arte contemporanea.
Sguardo globale, ma cuore americano

Courtesy of Art Basel
Il baricentro resta saldamente ancorato alle Americhe. Oltre due terzi delle gallerie arrivano da Stati Uniti, Sud America e Caraibi. New York, Los Angeles e San Francisco sono rappresentate con forza accanto a storici nomi del mercato come Gagosian, Hauser & Wirth, David Zwirner e Pace. Ma accanto ai colossi si fanno spazio anche gallerie più giovani e indipendenti, come Candice Madey, Margot Samel, Kate Werble e YveYang (tutte da New York) che portano una folata d’aria fresca alla fiera. Una delle novità più significative di questa edizione è l’ingresso di numerose realtà latinoamericane. Per la prima volta Art Basel accoglie una galleria cubana, El Apartamento, con sede tra L’Avana e Madrid. A questa si affiancano nomi emergenti che arrivano da Lima (Crisis), Città del Messico (Lodos, Proyecto Nasal), Buenos Aires (Pasto Galería), San Paolo (Galería Mapa), Guayaquil e Oaxaca. Diventa così una mappa in evoluzione, che riflette il fermento culturale del Sud globale.
Lo sguardo resta però ampio. Quasi cento gallerie europee, asiatiche e africane confermano infatti la propria presenza. Tra i nomi di punta spiccano la milanese Cardi Gallery (anche a Londra), Galerie Karsten Greve da Parigi e Galleria Continua, ormai simbolo della globalità con sedi in Italia, Cina e Cuba.
Le sezioni della fiera
Art Basel Miami Beach si struttura in più sezioni, ormai diventate pilastri della manifestazione. Si differenziano difatti le Galleries (cuore pulsante della fiera, con opere moderne, postbelliche e contemporanee), Nova (spazio riservato alle opere realizzate negli ultimi tre anni, pensato per chi cerca novità), Positions (piattaforma dedicata agli artisti emergenti con progetti monografici) e Survey (sezione pensata per esplorare percorsi storici meno noti).

Courtesy Art Basel
Debutta quest’anno a Miami il premio Art Basel Awards, che verrà assegnato durante la serata del 4 dicembre in collaborazione con il marchio BOSS. È un’iniziativa che mira a valorizzare nuovi talenti e progetti di rilievo. Inoltre, attorno alla fiera ruota un’intera settimana di eventi, incontri e mostre nei luoghi chiave della città: dal Pérez Art Museum al Bass Museum, fino all’ICA Miami. Fitto anche il calendario di talk, incontri con curatori e momenti di approfondimento accessibili al pubblico.
Bridget Finn, alla guida della fiera per il secondo anno consecutivo, riassume così l’intento dell’edizione 2025: «Vogliamo raccontare la vitalità delle Americhe e, al tempo stesso, introdurre nuove voci internazionali al mercato statunitense. È un programma audace, rigoroso e pienamente connesso con il presente».


