GNAMC e Techbau insieme nella valorizzazione del patrimonio urbanistico

Un bando dedicato ai giovani per promuovere l'arte e il dialogo con creativi under 35 riqualificando lo spazio urbano

Una concreta opportunità per i giovani artisti di entrare in relazione con la città, trasformandola. È stato presentato questa mattina, 22 luglio 2025, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma il nuovo bando Connessioni Urbane, promosso dalla GNAMC in collaborazione con Techbau SpA. L’obiettivo è quello di offrire a creativi under 35 la possibilità di realizzare opere capaci di rigenerare lo spazio urbano, promuovere l’arte e incitare il coinvolgimento della cittadinanza.

Richiamo all’ascolto del territorio

La conferenza stampa, tenutasi nella storica sede di Viale delle Belle Arti, ha visto la partecipazione di Renata Mazzantini, rappresentante della direzione della GNAMC, dell’ Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, di Andrea Marchiori, CEO Techbau e della Presidente del XIII Municipio Sabrina Giuseppetti.

«Questo bando è un ponte tra arte contemporanea e trasformazione urbana, » ha dichiarato la Mazzantini. «Vogliamo che le nuove generazioni possano incidere letteralmente sulla pelle della città, con opere che non siano solo decorative».

Il progetto si inserisce nel contesto del nuovo complesso che sorgerà in via del Crocifisso, a pochi passi da Porta Maggiore, nell’ambito di un più ampio intervento di rigenerazione urbana promosso da Techbau. Sarà proprio questo spazio a ospitare le opere selezionate. Connessioni Urbane prevede dunque la decorazione di una zona di circa 145 x 10 metri, collocata fra l’edificio polifunzionale Crocifisso e la linea ferroviaria della Stazione San Pietro di Roma.

«L’arte pubblica è un atto collettivo,» ha sottolineato Veloccia. «Roma ha bisogno di uno sguardo giovane. Questo bando è anche un messaggio: vi sono molte zone di bellezza a Roma, ma sia nel periferico che nel Centro Storico, vi sono altrettanti spazi di degradazione, a cui dobbiamo dar seconda vita».

Interrogare lo spazio urbano

Il concorso, che sarà aperto a livello nazionale, prevede la presentazione di uno o più progetti artistici originali (di minimo 50 mq). L’obiettivo è d’interpretare e dialogare con l’ambiente urbanistico. Per questo le opere dovranno narrare il binomio contestuale del luogo: se da una parte si contempla l’imponenza e sacralità della Basilica di San Pietro (accogliente pellegrini e turisti), dall’altra si vive una più cruda e contemporanea dinamica, quella dello studentato, della stazione ferroviaria. Gli artisti dovranno presentare una proposta dettagliata entro il mese di settembre, comprensiva di concept, bozzetto, piano dei costi e modalità di realizzazione. Il progetto selezionato sarà poi realizzato entro la fine del 2025, con il supporto organizzativo e tecnico fornito dagli enti promotori.

Marchiori, nel suo intervento, ha invitato i partecipanti a pensare in modo libero e coraggioso. Si cercano opere che sappiano interrogare lo spazio urbano, metterne in crisi le gerarchie e suggerire nuovi modi di viverlo, dandogli una seconda possibilità alla bellezza.

Connessioni Urbane è dunque un titolo che riesce perfettamente a cogliere ed esprimere l’ambizione del progetto. Cerca di creare una un’arte che esce dai musei, e vive l’ambiente che rappresenta, la vita come la si vive e osserva nel quotidiano, con cui entra poi in connessione. Come afferma la Mazzantini «l’arte deve tornare protagonista della scena urbana».