Xavier Salomon, storico dell’arte romano classe 1979, sarà il prossimo direttore del prestigioso Museu Calouste Gulbenkian di Lisbona. Ad annunciarlo è stata la Fondazione Gulbenkian, affidando così le redini del museo a una delle figure più rispettate del panorama museale internazionale. Salomon succederà ad António Filipe Pimentel, in carica dal 2021 e pronto ad andare in pensione dopo una carriera dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale portoghese. Questa transizione avverrà in un momento strategico per il museo, attualmente chiuso per lavori di rinnovamento che dureranno fino all’estate del 2026. La nuova direzione segnerà quindi una svolta, non solo gestionale, ma anche curatoriale.
Scrigno di un collezionismo raffinato
ll Museu Calouste Gulbenkian, fondato nel 1969, raccoglie la straordinaria collezione dell’industriale e mecenate armeno Calouste Sarkis Gulbenkian (1869-1955), che scelse Lisbona come sua ultima dimora durante la Seconda guerra mondiale. La raccolta comprende più di seimila opere. Dai reperti dell’antico Egitto a ceramiche islamiche, dai tesori dell’Estremo Oriente a capolavori di arte europea (tra cui dipinti di Rembrandt, Rubens, Fragonard, Monet e Turner) è una collezione costruita con un gusto che riflette la visione cosmopolita del suo fondatore. Il museo è inoltre interessato da un progetto di rinnovamento strutturale che riguarda gli impianti di climatizzazione, l’illuminazione e la sicurezza per garantire una migliore conservazione delle opere.

Chi è Xavier Salomon
Formatosi tra Roma, Venezia e Londra, Salomon è considerato uno dei maggiori esperti mondiali di pittura barocca italiana. Ha conseguito il dottorato al Courtauld Institute of Art con una ricerca sul cardinale Pietro Aldobrandini, figura centrale del collezionismo romano tra Cinquecento e Seicento. Dopo varie esperienze presso il British Museum, la National Gallery e la Dulwich Picture Gallery (dove ha curato esposizioni dedicate a Reni, Veronese e Poussin), ha assunto ruoli di crescente responsabilità al Metropolitan Museum of Art e alla Frick Collection di New York, dove è stato vicedirettore e capo conservatore per oltre un decennio. Si distingue per un approccio curatoriale che accosta maestri antichi e visioni molto contemporanee. Sotto la sua guida, la Frick ha anche affrontato una delicata ma riuscita fase di transizione, con il trasferimento delle collezioni alla sede temporanea della Frick Madison durante i lavori di ristrutturazione della storica sede sulla Fifth Avenue, riaperta nell’aprile 2024.

Una visione internazionale per il Gulbenkian
La scelta di Salomon sembra proiettare il Museu Gulbenkian verso un’apertura sempre più internazionale, non solo in termini di mostre ma anche d’accordo con il contemporaneo e con nuove generazioni di pubblico. Con la sua esperienza il curatore romano potrebbe imprimere una nuova energia al museo lisboeta, favorendo progetti multidisciplinari e collaborazioni transnazionali, come già fatto alla Frick. La nomina di Salomon segna così un momento emblematico per il Gulbenkian.
La riapertura del museo, prevista per l’estate 2026, sarà con tutta probabilità accompagnata da una nuova grande mostra e da un piano di comunicazione ambizioso, anche in vista del rafforzamento del ruolo di Lisbona come polo artistico europeo. In questi anni, infatti, la capitale portoghese ha conosciuto una fioritura culturale e un forte interesse da parte di artisti, gallerie e curatori provenenti da tutto il mondo.


